MALATTIA FA RIMA CON IRONIA, NEL PROGETTO FOTOGRAFICO DI KAREN KHACHATUROV

di Chiara Sandonato

Tempo di lettura: 03:00″

“Ho fatto delle foto. Ho fotografato invece di parlare. Ho fotografato per non dimenticare. Per non smettere di guardare”

Daniel Pennac

Karen Khachaturov, Grandpa Series, 2017
Karen Khachaturov, Grandpa Series, 2017

Grandpa series” è il progetto del fotografo armeno Karen Khachaturov, dedicato al nonno dell’artista, al quale viene diagnosticato un cancro alla vescica. Come narrare un’esperienza legata alla sofferenza e alla malattia? Lo racconta Karen, autore di un percorso simbolico di elaborazione ed esorcizzazione del dolore, che dimostra come l’arte a volte possa essere uno strumento per facilitare l’ascolto e l’espressione di emozioni complesse.

Quando nasce il tuo interesse per la fotografia?

Tutto è iniziato alla fine del 2014. Inizialmente fotografavo qualsiasi oggetto, tutto ciò che poteva incuriosirmi. L’anno successivo invece ho iniziato a sviluppare la fotografia concettuale e il documentario artistico. Dietro ogni serie  fotografica si nasconde un’idea profonda o una storia da raccontare.

Grandpa Series è un progetto fotografico meraviglioso, che unisce la forza dell’amore al dramma di un male incurabile. Cosa ti ha spinto a ideare un progetto simile?

Non appena ho saputo della malattia di mio nonno, ho immediatamente pensato a come poter raccontare il dolore. Il suo, in primis, ed anche il mio. Questo progetto ci ha aiutato molto.

Karen Khachaturov, Grandpa Series, 2017
Karen Khachaturov, Grandpa Series, 2017

In Grandpa Series, come hai orientato la scelta dei dettagli, dei colori e dei gesti da immortalare? Emerge, a mio avviso, un uso preciso del colore all’interno dei tuoi scatti. Cos’è per te il colore e quale ruolo assume nei tuoi scatti?

Per lo più scelgo alcune storie tristi e drammatiche e ne trasformo l’apparenza attraverso la mia palette di colori pastello.  Cerco di mostrare il lato positivo della vita o di coglierne un aspetto ironico. Il colore crea un’atmosfera quasi surreale.

Quali strumenti e quali strategie è necessario adottare per ottenere un racconto fotografico efficace?

Principalmente bisogna usare il cervello (ride). Se vuoi comunicare un messaggio, ogni particolare deve muoversi in una precisa direzione. 

Karen Khachaturov, Grandpa Series, 2017
Karen Khachaturov, Grandpa Series, 2017

Spostando l’attenzione sul piano tecnico, quale macchina fotografica utilizzi per i tuoi scatti e in che modo fai uso della post produzione?

Di solito scatto con una Canon digitale 7D. Non faccio largo uso di interventi in post-produzione. Tutti i colori e gli oggetti sono reali. Mi limito a giocare con la luce per ottenere effetti particolari.

Quale credi sia, oggi, il ruolo del linguaggio fotografico?

Penso sia uno strumento eccezionale per esprimere se stessi e, in certi casi, per aiutare gli altri a raccontarsi.

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