LE INQUIETANTI SUGGESTIONI DI CARLOS AMORALES : L’ORA DANNATA ALLA FONDAZIONE PINI

Di Alba Panzarella

Tempo di lettura 2:00 minuti

Fino all’8 luglio sarà possibile visitare L’ora dannata di Carlos Amorales, mostra costellata di fiabesche installazioni in una sede altrettanto fiabesca, la Fondazione Pini a Milano.

Amorales sembra trasportarci proprio nelle ambientazioni cupe e tenebrose delle fiabe, che da un lato catturano chi osserva ma dall’altro spaventano, intimidiscono e tormentano. La costellazione di farfalle di carta nera che accoglie il visitatore – l’istallazione Black Cloud – lo accompagna per tutte le sale della mostra, instaurando un dialogo fluidissimo con gli arredi antichi della fondazione e interagendo con le opere del progetto Life in the folds.

Black Cloud nelle sale della Fondazione Pini
Black Cloud nelle sale della Fondazione Pini

Con quest’ultimo progetto Amorales ha rappresentato il Messico alla 57a Biennale di Venezia nel 2017. L’artista ha creato un universo di significati, avviando una riflessione sul linguaggio e sulla comunicazione: ha creato un alfabeto, un “codice” in cui ogni lettera corrisponde ad un suono. Utilizza questo alfabeto anche per le proprie composizioni musicali, che si possono ascoltare nel corto The cursed village. Per l’esecuzione della colonna sonora sono stati creati degli strumenti musicali ad hoc, delle Ocarinas, che hanno proprio la forma delle lettere di questo misterioso codice che solo l’artista è in grado di decifrare.

Il Codice Amorales, parte dell'opera Life in the folds
Il Codice Amorales, parte dell’opera Life in the folds

Nucleo centrale di Life in the folds è proprio il cortometraggio, il cui tema principale è la violenza dell’uomo nei confronti dei suoi simili.

La narrazione riguarda la vicenda drammatica di una famiglia che, alla ricerca di una città in cui vivere, incontra unicamente ostilità e violenza da parte degli abitanti del villaggio. Figura chiave quella del burattinaio: l’artista stesso, che muove i personaggi in scena in una metafora della mistificazione a cui la storia e le nostre vite sono sottoposte, di tutti quei meccanismi che permettono unicamente ad alcune narrazioni di diventare dominanti e che portano alla manipolazione del modo in cui comunichiamo gli uni con gli altri e del nostro pensiero. La musica angosciante delle ocarine preannuncia il finale tragico a cui andranno incontro i personaggi.

Scultura in lamiera galvanizzata per The cursed village, parte di Life in the Folds
Scultura in lamiera galvanizzata per The cursed village, parte di Life in the Folds

Alla scultura che riprende le ambientazioni del video è dedicata un’intera sala di forte impatto visuale ed emotivo: il contrasto tra le semplici e dolci farfalle di carta e le intricate e minacciose figure intagliate nella lamiera sorprende e seduce il visitatore, che non può non uscire dalla visita alla mostra se non meravigliato, almeno un po’ stupito.

Black Cloud nei corridoi della Fondazione Pini
Black Cloud nei corridoi della Fondazione Pini

Credits: Foto dell’autrice.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...