EDER OLGUIN-GUTIERREZ: DAL MESSICO ALL’EUROPA PER L’ARTE

di Matteo Leonardi
Tempo di lettura: 3 minuti

Ho avuto occasione di intervistare un artista emergente, di origine messicana, cresciuto professionalmente in Italia e che oggi opera e studia a Parigi. Abbiamo parlato della sua arte, del modo in cui la vita in Italia, in particolare a Napoli, lo abbia influenzato e dei suoi progetti futuri.

Eder Olguin-GutIerrez. Foto di Luis Cuellar


Come ti chiami e da dove vieni?
Mi chiamo Eder Olguin-Gutierrez, in arte soltanto Eder. Se parliamo di origini è un po’ complesso, ma sono nato a Puebla, una città nel centro del Messico.


Cosa ti fa alzare la mattina?
Solitamente il mio lavoro, sia che debba lavorare a una serie in corso sia a qualche idea che mi piacerebbe sviluppare.


Cosa ti ha fatto avvicinare al mondo dell’arte?
L’arte è stata sempre presente nella mia vita. La prima memoria che ho è quando da bambino mi diedero un foglio di carta e una matita per farmi smettere di fare casino a casa di mia nonna, da quel momento non ho mai smesso.

sopra: Trittico 52 Comfort Street, olio su tela 60x80cm
sotto: Trittico Trono Rosa, olio su tela, 54x65cm


Qual è il tuo percorso artistico?
Da bambino ho seguito lezioni con artisti della mia città, dopo di che, grazie a situazioni della vita, nella mia adolescenza ho avuto l’opportunità di seguire l’insegnamento di artisti in altri paesi come il Giappone e la Spagna. Inoltre mi sono laureato in ingegneria in Messico, quindi ho finalmente deciso di cambiare percorso definitivamente, così sono
partito per l’Italia per studiare all’Accademia di Belle Arti di Napoli dove ho passato quattro anni sperimentando diversi tecniche e medium. Adesso sono quasi due anni che vivo e lavoro a Parigi, dove sto per finire un Master in arti visive contemporanee alla Sorbona.


Qual è il tuo rapporto con Napoli?
Napoli non è una città, è un’entità vivente. La si ama spesso senza capirne il perché. Ha infinite sfumature, qualche volta è capricciosa, cocciuta, viziata e difficile, qualche altra, invece, stupisce per la sua dolcezza ed il suo calore, ma soprattutto è, sempre, di una bellezza disarmante e meravigliosa. Si dice che chi va a Napoli piange due volte, ma chi ha avuto la fortuna di vedere il suo amore ricambiato, sa che non ha senso piangere. Perché quando si ama Napoli davvero, senza fine, la si porta in fondo all’anima.

Ambrosia Blu, lattina con doratura e olio, 18cm


A quali artisti ti ispiri?
Ce ne sono tanti i nomi che mi ispirano . Leonardo, Caravaggio, Ribera, Mucha, Velazquez, Dali, Picasso, Matisse, Goya, Schiele, etc. Ma anche Duchamp, Bacon, Pistoletto, Warhol, Klein, Spoerri, Arman, Cèsar, Christo, Cattelan, Dahn Vo, Berthier. Se parliamo non solo di arti visive allora dovrei aggiungere anche a Boris Vian, Tzara, Malaparte, Mishima, Jarry, Cortazar. Mi riesce difficile fare una lista completa fino in fondo.


Come definiresti la tua arte?
Non vorrei farlo. Penso che avere la libertà di scegliere qualsiasi soggetto o tema per ricercare sia il valore di base di qualsiasi forma d’arte. Allo stesso tempo, personalmente mi attira l’idea di creare opere che abbiano una componente di assurdità ed umore. In questo momento penso di avere bisogno di divertirmi con quello che faccio senza bloccarmi troppo nella ricerca di qualcosa di preciso. Non è detto però che i miei interessi
non si muovano in un’altra direzione nel futuro.

Barattoli, olio su tela, 70x70cm


Quali sono gli obiettivi che senti di aver raggiunto?
Di obiettivi ne ho ancora tanti da raggiungere. Penso che almeno sono riuscito a farmi una cultura forte ed un’idea generale di ciò che per me dovrebbe essere l’arte.


Come vedi il tuo futuro nella vita e nel lavoro di artista?
Provo a non pensare troppo al futuro. Vorrei semplicemente continuare a fare quello che amo per il resto della mia vita, e farlo nel miglior modo possibile.

Venere social 1, olio su tela, 54x65cm


Riesci a definire in una parola cos’è per te l’arte?
Senso.


Qual è il tuo motto?
Un passo dopo l’altro, anche quando fanno male i piedi.


Seguite l’artista su instagram: @ederolguin

Fotografie dell’artista

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