COUNTLESS CITIES: LA 1° BIENNALE SICILIANA DI FARM CULTURAL PARK

Di Paola Desiderato e Farm Cultural Park

Tempo di lettura: 3 minuti.

Dal 27 Giugno fino al 28 Ottobre 2019 sarà aperta Countless Cities: la prima edizione della Biennale di Farm Cultural Park che coinvolge fotografi, artisti, architetti e creativi che con diversi approcci e linguaggi ci raccontano non solo le città ma anche le buone pratiche e le idee innovative che contribuiscono a renderle speciali. 

Nairobi, a cura di Michael Soi, Lya Aoko e Filippo Romano.

I tre temi principali della prima edizione saranno la governance, le città resilienti e la nuova consapevolezza dei giovani. Countless Cities è un nuova grande sfida di Farm che si misurerà con una progettualità più complessa e ambiziosa ma allo stesso tempo coerente con il percorso già fatto.

Negli ultimi anni sono stati esplorati contesti specifici di alcune città e di alcuni Paesi, come la periferia, con la mostra di Mahtab Hussain in collaborazione con NAE New Art Exchange di Nottingham; il tema dell’abitare condiviso e dei rapporti tra spazi pubblici ed edifici privati e viceversa a Tokyo e più in generale in Giappone con l’esibizione curata da Salvator-john Liotta di Laps Architecture. Adesso l’obiettivo è creare un grande contenitore culturale che ogni due anni permetta di capire cos’è una città, come funziona e perché preferiamo alcune città rispetto ad altre. Inoltre, ci sarà un’esibizione principale dedicata all’architettura di 54 delle principali città africane, curata da Sir David Adjaye, architetto tra i più riconosciuti al mondo.

Tel Aviv, a cura di Jona di paola.

Ogni spazio di Farm e tanti luoghi di Favara, persino la bellissima Casa Barbadoro all’interno della Valle dei Templi di Agrigento, saranno trasformati in Padiglioni di Città del Mondo. Potrete vedere padiglioni dedicati ad Addis Abeba, Asmara, Nairobi, Meknes, Tunisi, Sidi Bou Said, Luxor, Il Cairo, Douala ed ancora altri padiglioni dedicati a Londra, Beirut, Gerusalemme e Tel Aviv, Tbilisi, Birmingham, Koniakow. Perfino un padiglione dedicato al alcune città americane tra cui New York, Chicago e Boston e un altro dedicato ad alcune città cinesi, in particolare Beijing, Suzhou e Zhu Hai. Il tutto con la collaborazione di Arte Laguna Prize Venezia.

Koniakow, a cura di NeSpoon.
Tunis, a cura di Jasser Lahdiri.

La Biennale sarà una grande kermesse che per quattro mesi porterà centinaia di artisti, architetti e curatori e qualche centinaia di migliaia di visitatori in Sicilia. Una splendida opportunità per questa regione e per chi la abita, senza parlare delle possibilità di conoscenza e scoperta per tutti coloro che la visiteranno.

La Farm Cutural Park crede fortemente nei valori dell’integrazione e della multiculturalità, la speranza è quella di riuscire a costruire una rete sociale fondata sull’innovazione e sostenere una rigenerazione urbana dal basso, con la quale si possano cambiare le realtà di molte città.

BIRMINGHAM / NOTTINGHAM / BRADFORD
a cura di Mathab Hussain in collaborazione con NAE – New Art Exchange.

Questa biennale, però, non è soltanto una splendida “opportunità”. Questa parola, per definizione, è ciò che capita ogni tanto e quando succede, sappiamo tutti che bisogna coglierla. Countless Cities non è un’opportunità, ma una realtà, non è qualcosa da cogliere nella vita, ma un cambiamento che si beffa delle occasioni, costruendo il cambiamento in maniera tangibile. Esattamente come Chuck Close, in merito al lavoro che svolgono pittori o illustratori, una volta disse: “l’ispirazione è per dilettanti, noi professionisti ci svegliamo ed iniziamo a lavorare”, Farm Cultural Park cerca, tutti i giorni, di cambiare passo dopo passo una realtà che più non rappresenta ciò che eravamo, ciò che siamo e ciò che dovremmo essere.

Gli studi in merito ai distretti culturali cercano sempre di concentrarsi sulle città, le metropoli e le dinamiche ad esso collegate (come la gentrificazione) sottovalutando il ruolo che i distretti potrebbero svolgere nelle provincie italiane e nella riappropriazione di territori che, per differenti motivi, sono stati abbandonati, quelli stessi territori che sono parte di noi della nostra storia e della nostra identità. Ciò significa voler ancora sottolineare il ruolo che l’arte ha non solo nei processi innovativi ma anche nel potenziale sanatorio che possiede e che ultimamente viene dimenticato.

COUNTLESS CITIES – BIENNALE DI ARTE CONTEMPORANEA DI FARM CULTURAL PARK

Cortile Bentivegna, 92026 Favara (AG)

Dal 27 Giugno al 28 Ottobre 2019

Credits: Countless Cities

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