AMORE E DESIDERIO: I PRERAFFAELLITI A MILANO

di Alba Panzarella

Tempo di lettura: 2:30 minuti.

Fino al 6 ottobre sarà visibile a Palazzo Reale a Milano la mostra Preraffaelliti – Amore e desiderio.

La curatrice Carol Jacobi è stata la responsabile presso la Tate di Londra delle acquisizioni dell’arte tra il 1850 e il 1915, ed è proprio dalla Tate Britain che provengono la maggior parte delle opere esposte.

La Confraternita dei Preraffaelliti è una ribellione giovanile, nata nel 1848 tra le pareti del Royal Academy Schools di Londra, che ancora oggi è per noi fonte di ispirazione e fascinazione. Guidati da Dante Gabriel Rossetti, William Holman Hunt e John Everett Millais, i Preraffaelliti volevano sfidare le convenzioni e le tradizioni pittoriche dell’Inghilterra Vittoriana, richiamando l’ideale estetico dei primitivi italiani del Trecento e del Quattrocento, rigettando l’arte di Raffaello e quella successiva.

Ford Madox Brown, Gesù lava i piedi di Pietro, 1852-56, ©Tate, London 2019 © Foto Carlotta Coppo

Il richiamo immediato è quello di una setta, una corporazione medievale magari, ma anche uno dei movimenti operai a loro contemporanei: i Preraffaelliti infatti non vivevano unicamente nella nostalgia del passato, ma erano dei contestatori delle retrograde visioni Vittoriane. Criticavano la divisione in classi sociali, dimostravano per i diritti dei lavoratori, si sposavano con persone di classi inferiori o superiori, convivevano, consideravano le donne come loro pari, supportandone anche la conquista dei diritti di voto e di proprietà.

Le opere esposte riescono a dare, attraverso interessanti approfondimenti tematici, un’idea completa delle evoluzioni artistiche dei membri, dei temi che principalmente venivano trattati e del perché, di come la Confraternita si sia evoluta nel corso dei decenni e di come abbia influenzato il mondo dell’arte e non e dei sodalizi con altri movimenti e personaggi noti del tempo, tra tutti John Ruskin e William Morris. Inoltre si chiarisce il connubio tra arte e poesia auspicato dagli artisti, che li portò a superare i limiti della tela ed imprimere sulle cornici frasi e parole che aiutassero a comprendere meglio l’opera stessa.

Dettaglio della cornice di Dante Gabriel Rossetti, Beata Beatrix, 1864-70.

Inoltre, fonti primarie dei temi da loro affrontati sono il mito e la letteratura, come ad esempio Ofelia di John Everett Millais: personaggio dell’Amleto di Shakespeare che si è suicidato in seguito alla morte del padre per mano di Amleto stesso.

John Everett Millais, Ofelia, 1851-52, ©Tate, London 2019

Gli amori romantici e impossibili erano temi prediletti, anche perché rispecchiavano la complicata vita sentimentale degli artisti Preraffaelliti. Dante Gabriel Rossetti in Paolo e Francesca da Rimini ritrae Paolo con le proprie fattezze e Francesca con il volto della sua compagna e in seguito moglie Elisabeth Siddal, una poetessa e pittrice che faceva parte della Confraternita e che veniva spesso utilizzata come modella.

Dante Gabriel Rossetti, Paolo e Francesca da Rimini, 1855.

La visione della natura come opera d’arte creata da Dio ha portato gli artisti ad approcciarsi al mondo naturale attraverso sedute di pittura en plein air (ancora prima degli Impressionisti). Tutto ciò che veniva impresso sulle tele veniva dunque da ciò che gli artisti conoscevano: la natura, le sessioni in studio di ritratti dei propri amici, la contemporaneità, fino gli ideali romantici e non. Nonostante non rispettassero i dogmi della chiesa e fossero spesso atei, i temi legati alla fede e alla purezza furono ampiamente trattati dagli artisti, come si vede nell’opera esposta “Sant’Agnese in prigione riceve dal cielo una bianca veste splendente” di Frank Cadogan Cowper.

Frank Cadogan Cowper, Sant’Agnese in prigione riceve dal cielo una bianca veste splendente, 1905.

La bellezza della martire rispecchia l’ideale di bellezza dei Preraffaelliti, che si vede anche in Beata Beatrix di Rossetti: capelli ramati, pelle candida, labbra rosse e piene. Essi furono infatti tra i primi a discostarsi dalle immagini stereotipate delle donne del tempo, creando personaggi femminili seducenti, misteriose, insieme innocenti e voluttuose: delle femme fatale.

Dante Gabriel Rossetti, Beata Beatrix, 1864-70 ©Tate, London 2019

PRERAFFAELLITI. AMORE E DESIDERIO.

19 giugno – 6 ottobre

Palazzo Reale di Milano

Info su palazzorealemilano.it

Foto dell’autrice.

One Comment

  1. Conoshare

    Che piacevole scoperta questo blog! Adoriamo i Preraffaeliti: qualche anno fa abbiamo potuto vedere dal vivo i dipinti a Torino. Ammirare “Ofelia” da vicino è stato un sogno. Probabilmente andremo anche a Milano!

    Grazie mille per questo articolo, nuove followers!
    Se ti va, seguici sul nostro blog: ci farebbe piacere! A presto 🙂

    Piace a 1 persona

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