“THE BARZAKH / LO SPAZIO LIMINALE” TRA ORIENTE E OCCIDENTE A CASTEL DEL MONTE

Di Paola Desiderato

Tempo di lettura: 2:30 minuti.

Castel del Monte, Andria – Puglia.

La spettacolare struttura architettonica di Castel del Monte, ad Andria in Puglia, fa da cornice, ormai da tempo, ad alcune mostre di arte contemporanea curate da grandi personaggi della Storia dell’arte, tra cui il maestro Achille Bonito Oliva.

L’ultima mostra curata da Bonito Oliva che si può ammirare all’interno del castello fino al 30 novembre 2019, è The Barzakh / Lo spazio liminale, dell’artista egiziano Moataz Nasr.

“Minaret”, The Barzakh / Lo spazio liminale, Castel del Monte 2019.

Cos’è lo spazio liminale? La parola latina limen significa “confine” o “soglia“; in questo caso essa rappresenta un concetto e, forse, un’azione concreta di attraversamento di uno spazio di transizione che genera trasformazione e metamorfosi, sino a creare una nuova identità.
Il Castel del Monte, con la sua simbolica forma ottagonale, i suoi elementi strutturali e decorativi in pietra calcarea, breccia corallina e marmi, sintesi di reminiscenze classiche, di suggestioni provenienti dall’Oriente e dalla cultura gotico-cistercense, era lo spazio perfetto per rappresentare la soglia tra due diversi mondi: quello Occidentale e Orientale, che si finiscono per fondersi l’uno nell’altro.

The Barzakh / Lo spazio liminale, Castel del Monte 2019.

L’artista si è a lungo interrogato sulla filosofia della costruzione del castello e sull’aura di magia che lo avvolge da secoli:

“Il suo attraversamento mi ha posto più domande che risposte. Ho deciso così di lasciare che l’edificio mi parlasse. Già nel cortile interno, che è il cuore del castello, circondato dalla pietra che delimita la visione del cielo, ho percepito la sensazione di una soglia che divideva due mondi. E’ il concetto di spazio liminale, centrale anche nella cultura Sufi che lo chiama “Barzakh”. Può essere stata questa l’ispirazione? Può essere stato concepito Castel del Monte come uno spazio di trasformazione e metamorfosi?”

Facciata di Castel del Monte, Andria – Puglia.

Osservando le finestre ogivali, le volte, le scale del castello, l’artista ha ideato le opere oggi esposte, riproponendo quelle stesse forme antiche ma in ottica moderna e personale: forme di legno, vetro e intarsi di madreperla e conchiglie raccontano al visitatore il legame tra la cultura occidentale e quella orientale-egiziana, propria dell’artista.

The Barzakh / Lo spazio liminale, Castel del Monte 2019.

L’intera mostra è un percorso iniziatico dall’esterno all’interno. All’esterno, nel cortile ottagonale, la scultura Minaret (Minareto) in legno e vetro, omaggio alla spiritualità che celebra l’incontro tra due religioni differenti. Poi il percorso prosegue all’interno del castello, in stretto rapporto con l’architettura e la storia, la natura e la memoria, con l’intento di celebrare la coesistenza delle differenze.

Dettaglio di “Minaret”, The Barzakh / Lo spazio liminale, Castel del Monte 2019.
The Barzakh / Lo spazio liminale, Castel del Monte 2019.

MOATAZ NASR The Barzakh / Lo spazio liminale
a cura di ACHILLE BONITO OLIVA

Castel del Monte – Strada Statale 170, 76123, Andria (Puglia)

Fino al 30 novembre 2019

Foto dell’autrice.

Credits: Castel del Monte -Mibact Puglia

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