#RINGRAZIAUNAFEMMINISTA PER LA STREET POSTER ART DI CHEAP A BOLOGNA!

Di Paola Desiderato

Tempo di lettura: 2:30 minuti.

SABOTAGE, Foto di M. Lapini per CHEAP 2019.

Camminiamo per la strada a tutte le ore del giorno e della notte; indossiamo pantaloni e pantaloncini; leggiamo ciò che più di piace, senza che nessuno ce lo vieti; possiamo votare per le elezioni politiche e candidarci a nostra volta. Siamo libere di sognare e realizzare concretamente i nostri sogni legati ad una carriera professionale che si affianchi al ruolo di madre, se lo si vuole, altrimenti che escluda quest’ultimo dai nostri piani.

Esprimiamo liberamente la nostra opinione al pari degli altri (anche se a volte ci sembra che la nostra voce non sia ancora abbastanza forte, rispetto a quella degli uomini). Possiamo decidere chi amare e chi allontanare da noi per sempre: vi sembra poco?!

Chi dobbiamo ringraziare per questo? #RingraziaUnaFemminista.

#RingraziaUnaFemminista, foto di M. Lapini per CHEAP 2019.

Questo è l’hashtag identificativo della campagna 2019 di street poster art realizzata da School of Feminism che ha partecipato alla Call for Artists 2019 di CHEAP, un progetto indipendente che promuove la street art come strumento di rigenerazione urbana e indagine del territorio.

#RingraziaUnaFemminista, foto di M. Lapini per CHEAP 2019.

CHEAP organizza annualmente un Festival di Street Poster Art a Bologna, diviso in due segmenti principali: l’intervento di alcuni guest artist che lavorano in loco e la Call for Artist. La Call for Artist è lo spazio partecipativo che ogni anno il Festival rinnova: la call è indirizzata non solo a Street Artist ma anche a chi si occupa di arti visive in generale. La call è tematica, i lavori selezionati vengono stampati nel formato poster 70×100 cm ed installati su un circuito di bacheche del centro storico.

Lo staff tutto al femminile di CHEAP, ha scelto come tema della Call 2019 era SABOTAGE: una pratica di opposizione (guerriglia semiologica) tesa a ribaltare nei processi comunicativi il rapporto gerarchico e di consenso passivo tra il mittente e il destinatario. Da qui l’invito di CHEAP a produrre nuovi segni, significare e risignificare, delimitando nuovi percorsi narrativi nello spazio di un poster.

La campagna di School of Feminism è solo una delle tante proposte visive per la Call 2019, dove il tema del sabotaggio è stato affrontato in maniera ironica, politica e inattesa, sui temi del femminismo e del queer, toccando suggestioni ambientaliste, passando dal pop al trash senza farsi mancare una deriva graphic nerd.

Fino a Settembre 2019 ci sarà di tutto sui muri di Bologna, soprattutto quello che non vorreste vedere.

Foto di Michele Lapini.

Credits: CHEAP.

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