“OND’EVITAR TEGOLE IN TESTA!”: IL MONDO DELLE ASSICURAZIONI TRA ARTE E STORIA ALL’ APE PARMA MUSEO

Di Alba Panzarella
Tempo di lettura: 3 minuti

É possibile visitare la mostra “Ond’evitar tegole in testa! Sette secoli di assicurazione” fino al 15 gennaio 2020 presso APE Parma Museo, centro culturale e museo attivo da solo poco più di un anno, ma che si sta già distinguendo per la qualità dell’offerta che propone alla cittadinanza.

Pannello introduttivo alla mostra

Il mondo delle assicurazioni può a primo impatto sembrare un argomento ostico e noioso, ma la mostra promossa dalle Fondazioni Mansutti e Monteparma e dall’Università di Parma riesce nel difficile intento di appassionare il visitatore curioso.
É certamente complice di questo risultato l’incredibile qualità e quantità delle opere, dei documenti e dei manufatti esposti, provenienti quasi esclusivamente dalla ricca collezione della Fondazione Mansutti: sono stati selezionati 280 tra affiches, documenti, libri e targhe incendio. La buona selezione del materiale é stata veicolata da un percorso espositivo interessante, chiaro e che permette molteplici livelli di lettura.

Allestimento in una delle sale Caveau

La mostra si apre con la più antica polizza assicurativa giunta a noi, sottoscritta da un mercante genovese. Il documento fa parte della sezione della mostra dedicata alla storia delle assicurazioni, che può essere di estremo interesse per studiosi e studenti del settore economico, ma che riesce a cogliere la curiosità anche di coloro che non sono ferrati in materia. Un valido supporto per interpretare questi reperti é dato dalla presenza di tablet che sono forniti ai visitatori che, leggendo i QR code presenti nelle sale del museo, possono fare approfondimenti puntuali su tematiche sconosciute ai più.

De contractibus et usuris, S. Bernardino da Siena, manoscritto

La mission della Fondazione Mansutti é quella di far conoscere il fenomeno assicurativo – nato proprio in Italia, in seguito alla geniale intuizione di mercanti fiorentini e genovesi, tra il 1200 e il 1300 per gestire il rischio dei commerci. L’impatto di questa invenzione sull’economia occidentale é epocale: si comprende per la prima volta come trasferire il rischio su più persone faccia bene all’economia, perché permette di trovare il coraggio di intraprendere viaggi rischiosi, come quelli che dovevano essere affrontati ai tempi delle Repubbliche Marinare.

Nel percorso – delineato in un chiaro ordine cronologico – fanno però la parte da leone i manifesti pubblicitari, vere e proprie opere d’arte, firmate da artisti del calibro di Umberto Boccioni, Marcello Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, Federico Seneca. La mostra introduce quindi un altro tema estremamente interessante, ovvero il rapporto tra arte e pubblicità. Un sodalizio che ci permette di notare le differenze e le similitudini tra le opere create nelle vesti di artista o di pubblicitario, l’evoluzione della grafica pubblicitaria nel tempo e il modo in cui il lessico della comunicazione sia variato a seconda del periodo storico o del paese di provenienza.

Boccioni, Manifesto di Helvetia Assicurazioni

Di estremo impatto visivo – nella già suggestiva sala della ruota dell’APE Parma Museo – la statua dell’omino nero che rischia la vita (beccandosi una tegola in testa) nella pubblicità utilizzata per la locandina della mostra, situata adiacentemente alla collezione di Targhe incendio: diffuse prima della nascita del servizio di Vigili del fuoco pubblico, ci ricordano un periodo in cui ogni compagnia assicurativa aveva il proprio servizio di pompieri, che avrebbero potuto soccorrere unicamente le case con affissa la targa dell’assicurazione di riferimento.

Sala della ruota

Tra le altre curiosità della mostra, assicurazioni di personaggi famosi – come quella sulla casa di Hernest Hemingway a Cuba, o quella contro gli incidenti automobilistici di Marylin Monroe,  – testimonianze sulla nascita del calcolo delle probabilità (scienza ideata non da matematici, ma dai giocatori di dadi), prime edizioni e manoscritti di grande rilevanza storica. Gli spazi dell’APE accolgono armonicamente la mostra, in un percorso fluido  e piacevole, che riesce ad attirare l’attenzione anche del visitatore più svogliato.

Polizza stipulata da Hemingway

Conclude il percorso un omaggio dell’artista Ugo Nespolo alla Legge dei grandi numeri del matematico Jacob Bernoulli, una riflessione sul futuro delle assicurazioni e del nostro stile di vita, che permette anche di compiere una riflessione profonda su come le assicurazioni facciano parte della nostra cultura e abbiano in un certo modo anche aiutato a plasmarla.

La mostra si inserisce all’interno delle iniziative ideate contestualmente all’iniziativa Parma Capitale Italiana della Cultura 2020,  contribuendo a dare un ottimo avvio ad una promettente stagione culturale.

Sala Caveau

OND’EVITAR TEGOLE IN TESTA! SETTE SECOLI DI ASSICURAZIONE
Fino al 15 gennaio 2020
APE Parma Museo
Info: apeparmamuseo.it

Foto gentilmente concesse da CLP

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