L’UOMO CHE SUSSURRAVA AI CANI (WEIMARANER). WILLIAM WEGMAN AL MASILUGANO

Di Chiara Sandonato

Tempo di lettura: 3 minuti

Se chiedessimo a un numero significativo di persone «chi è il cane?», riceveremmo, nella gran parte dei casi, risposte del tipo «è il migliore amico dell’uomo».

Non soltanto le relazioni tra esseri umani danno vita a storie affascinanti! Talvolta il rapporto tra un uomo e il suo cane può essere altrettanto profondo, al punto da ispirare la creazione di un’opera d’arte.

Lo dimostra William Wegman, artista americano dal talento eclettico, con una serie di scatti “canini” esposti alla mostraBeing Human” al MasiLugano. I protagonisti? Man Ray, Fay Ray, Penny, Boppin, Chip, Chundo, Crooky, i loro figli e i loro nipoti. Sono tutti di razza Weimaraner e abitano insieme a Wegman, con il quale condividono un rapporto quasi simbiotico.

William Wegman, Sulla base [On Base] , Polaroid a colori, Courtesy l’artista
© William Wegman

La mostra del MasiLugano, curata da William Ewing e intitolata Being Human, presenta circa 90 polaroid. Le opere di Wegman (che non è soltanto “l’uomo dei cani”, ma anche un avventuroso pittore, un pioniere della video arte, un artista concettuale e un brillante scrittore), sono molto più dei ritratti di cani che troviamo in quantità industriale sulla Home di Instagram.

Osservando le sue fotografie si ci chiede come Wegman sia stato capace di mescolare performance, umorismo e rappresentazione insieme ad un impeccabile e rigoroso formalismo.

© William Wegman Blue Tie, 2017

La mostra è articolata in piccole sezioni; tra queste, People like us è la ricostruzione di un mondo canino in cui regna l’antropomorfismo: i cani si trasformano in coppie di anziani, preti, trans, poliziotti e appaiono come attori professionisti, ognuno con la propria complessa psicologia. Dalla metamorfosi del cane in uomo, si approda poi, in Zoo e Masquerades, ai travestimenti più estremi e grotteschi, e all’haute couture canina nella sezione Vogue, che presenta un’interpretazione a quattro zampe della storia della moda di tutti i tempi.

Attraverso le sale della mostra, è possibile trovare cani che lavorano, ammirano l’arte, giocano, suonano il flauto, “portano a spasso il cane”, indossano fioriti cappelli da nonnetta. Il curatore stesso, dopo aver lavorato a stretto contatto con l’artista, si è domandato:

Si tratta davvero di cani? ‘Being Human’ suggerisce il contrario: questi soggetti siamo noi; noi siamo loro: la casalinga, l’astronauta, l’avvocato, il prete, il contadino, persino… un dog sitter! Alcuni posano con orgoglio e sicurezza, altri manifestano incertezza o vulnerabilità: si tratta di esseri umani!”.

Polaroid a colori, Courtesy l’artista
© William Wegman

William Wegman

Being Human

8 Settembre 2019 – 6 Gennaio 2020

MASI Lugano

A cura di William A. Ewing
Un progetto di The Foundation for the Exhibition of Photography, Minneapolis/ New York/ Paris/ Lausanne
In collaborazione con il Museo d’arte della Svizzera italiana
Sotto il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti, Berna

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