IN GOUDE WE TRUST! CHANEL CELEBRA IL GENIO ARTISTICO DI JEAN-PAUL GOUDE

Di Giulia Di Piazza

Tempo di lettura: 2.40 minuti.

Dal 15 Novembre al 31 Dicembre a Palazzo Giureconsulti di Milano, Chanel presenta la mostra In Goude We Trust!. La Maison celebra, così, il genio artistico di Jean-Paul Goude esponendo sia i progetti nati dalla collaborazione ultra trentennale con la casa di moda francese, che i lavori e le opere realizzate da Goude lungo tutta la sua carriera artistica.

Jean-Paul Goude per Coco Chanel. Chanel Tweety Bird. Goude’s Vanessa Paradis in a bird-cage 1992
Credit

L’esposizione, ideata e curata dall’illustratore in persona, può essere suddivisa in tre sezioni, legate da un unico filo rosso: il personaggio di Jean-Paul Goude e le ispirazioni che hanno segnato la sua evoluzione artistica.

Film Égoiste di Jean-Paul Goude per Chanel 1990. Foto di Giulia Di Piazza.

Trovano spazio nella prima sezione molti dei progetti realizzati da Goude per Chanel nella loro lunga collaborazione professionale ed artistica. Alle pareti delle sale, bozzetti, schizzi e stupendi scatti fotografici mostrano l’ideazione e lo sviluppo dei principali film realizzati da Goude per la Maison. Dal primo nel 1990 dal titolo Égoïste, al film Coco del 1992 in cui la bellissima Vanessa Paradis interpretava un uccellino in gabbia, per finire con la saga Chance culminata nel film L’audizione di ballo, del 2002.

Film Coco di Jean-Paul Goude per Chanel con Vanessa Paradis del 1992. Credito.
Ultimo film della saga Chance, L’audizione di ballo del 2002. Credito.

Merita un cenno particolare la performance Fire Installation messa in scena nei corridoi del palazzo da ballerine volteggianti, che ha reso omaggio al progetto The Five Elements, realizzato in occasione della presentazione per Chanel Haute Joaillerie.

La seconda sezione presenta i diversi lavori realizzati da Jean-Paul Goude durante la sua carriera artistica, in particolare gli ektachromes tagliati che rappresentano famose artiste come Rihanna, Björk e l’indimenticabile collaborazione con Grace Jones. Inoltre, una sala ospita curiose sculture luminose già esposte nel 2017 da Goude al Centre Pompidou di Parigi.

Dall’alto in basso: Rihanna, Björk e Grace Jones in etkachromes tagliati di Jean-Paul Goude. Foto di Giulia Di Piazza.

La terza sezione conclude il percorso espositivo con la proiezione del film So Far So Goude, della durata di 90 minuti, in cui l’artista racconta la sua infanzia e la sua evoluzione personale e professionale, dagli esordi ad oggi. Attraverso la visione del film, lo spettatore entra in confidenza con l’artista, dando una lettura più approfondita ai suoi lavori e, soprattutto, al suo modo di intendere la bellezza e il corpo femminile. Difatti, conoscere l’infanzia di Goude è fondamentale per capire fino in fondo il suo genio artistico. L’interesse per la danza, la vicinanza della sua casa d’infanzia al National Colonial Museum, l’esotismo, sono stati fattori fondamentali nella sua evoluzione.

Schizzo di scene teatrali di Goude. Foto di Giulia Di Piazza.

Nel 1969, Goude si trasferiva in America per iniziare la sua collaborazione con la rivista Newyorkese Esquire. Durante questi anni ha frequentato personaggi famosi come Mohammed Alì e Grace Jones: del primo amava le movenze sul ring, che gli ricordano frenetici passi di danza mentre, della seconda, amava la forma fisica statuaria e la fisionomia androgina, che hanno ispirato sperimentazioni nella creazione dell’immagine della cantante.

Una mostra piena di bellezza e di contaminazioni che catapulta lo spettatore in una frenesia di suoni ed immagini che corrono veloci lungo le pareti e gli schermi. L’intersecarsi delle opere realizzate dall’artista per Chanel con i suoi progetti più personali, dona una visione a tutto tondo dell’artista. Poliedrico, colorato e rumoroso, il mondo di Jean-Paul Goude si dona allo spettatore in tutta la sua travolgente energia!

Ho sempre ballato.
Ho sempre disegnato.
Ballato, disegnato,
Ballato, fotografato,
Ballato, fotografato la danza,
Disegnato, fotografato e tagliato.
Ho dipinto le mie foto di danza.
Tagliato, tagliato,
Tagliato, tagliato, tagliato.

Jean-Paul Goude
Jean-Paul Goud, Chance Eau Tendre Bowling, 2015
Credit

In copertina: Fotogramma dalla saga Chance di Jean-Paul Goude per Chanel, del 2002. Foto di MAMe.

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