SOGNARE DIAMANTI: VAN CLEEF & ARPELS A PALAZZO REALE

Di Alba Panzarella

Tempo di lettura: 3 minuti

Fino al 23 febbraio potrete visitare la mostra “Van Cleef & Arples. Il Tempo, la Natura, l’Amore” presso il Palazzo Reale di Milano. Un’occasione unica per vedere i preziosi gioielli di alta oreficeria della casa francese fondata nel 1896 da Alfred Van Cleef e Salomon Arpels.

Alfred Van Cleef ed Estelle Arples

L’allestimento progettato da Johanna Grawunder riesce a valorizzare in modo unico una collezione di oltre 400 pezzi di finissimo artigianato, accompagnati da documenti d’archivio della casa, che permettono di addentrarsi nelle fasi di ideazione e progettazione dei gioielli. Il forte impatto visivo delle sale permette di suggestionare il visitatore attraverso un gioco di luci, riflessi e sfondi in cui i tesori esposti riescono ad essere gli assoluti protagonisti, dialogando in modo fluido e armonioso con la reggia milanese.

Allestimento della Sala 10: Intersezione – Architettura

Un percorso tematico –  forse troppo lungo, ma che raramente stanca, data l’immensa varietà degli oggetti esposti che non annoiano mai ma anzi invitano a curiosare tra le teche, come all’interno di una Wunderkammer piena di elementi unici e rari. Un’attenzione particolare deve essere dedicata proprio agli schizzi e ai documenti d’archivio, che dimostrano l’assoluta maestria e innovazione degli orefici della casa nel corso dei secoli.

La sala introduttiva invita a scaricare l’app-audioguida della mostra, un utile strumento per approfondire i pezzi più significativi della mostra e che aiuta ad avere una visione più completa, attraverso brani audio brevi ma esaustivi.

Il gioiello è sempre in bilico tra eternità ed effimero, tradizione e moda, amore e investimento e il rapporto con il tempo è controverso mentre qui vogliamo dimostrare la capacità della Maison francese di rappresentare pienamente sia il tempo frammentato del XX secolo che la capacità di incarnare gli eterni valori della bellezza e, allo stesso tempo, il potere effimero della seduzione.

Così la curatrice Alba Cappellieri descrive il pensiero dietro l’articolazione delle sale della mostra. Un intento forse non del tutto raggiunto, dal momento che il percorso sul Tempo si concentra primariamente su una rilettura – forse un po’ troppo forzata – dei valori della Maison attraverso le opere di Italo Calvino, ricercando una poeticità che però non riesce a convincere del tutto. Tuttavia, lo “Spirito del tempo” frammentato del Novecento viene chiaramente raccontato dai gioielli stessi, senza bisogno di affidarsi a reinterpretazioni posticce. Una grandeur che sì, sembra espressione di frivolezza e fugacità, ma che in realtà racconta in maniera estremamente esaustiva le contraddizioni del secolo breve, le correnti artistiche, le fascinazioni occidentali e il sedimentarsi del culto del superfluo.

Allestimento della Sala 8: Intersezione – Danza

Un’occasione mancata per raccontare la storia del Novecento attraverso gli occhi dei più fortunati – con le dovute contestualizzazioni, le cui mancanze si sono fatte sentire. Come ad esempio nella sala dedicata all’esotismo, in cui sono stati esposti dei sublimi esempi di artigianato che, dalle parole della curatrice, sono stati ispirati da “epoche di straordinaria apertura sul mondo”, ma che oggi chiameremmo, senza mezze misure, appropriazione culturale.

Gioielli di ispirazione buddista

Parliamo di sfarzo assoluto con un’invenzione della maison, la Minaudière, che altro non è che una pochette per le signore costruita totalmente in materiali pregiati e che contiene altri oggetti di uso quotidiano – portasigarette, portacipria, accendini, rossetti – altrettanto impreziositi da oro, pietre preziose e brillanti. O ancora, nella sala dedicata all’Amore, gioielli appartenuti a personaggi del calibro di Grace di Monaco, che fanno sognare attraverso un’aura fiabesca e di romanticismo.

Sala 11: Amore

Un lusso sfrenato, che oggi, in un’epoca in cui la sostenibilità è sulla bocca di tutti, rischia di risultare “troppo” se non adeguatamente giustificato. Fortunatamente, la bellezza dei gioielli di Van Cleef & Arpels aiuta a perdersi almeno per un po’ all’interno di un sogno, fatto di fate e ballerine di diamanti, in cui i fiori non appassiscono mai.

Dettagli della Sala 14: Natura – Flora

Van Cleef & Arpels. Il Tempo, la Natura, l’Amore

Fino al 23.02.2020

Palazzo Reale, Milano

Ingresso gratuito

Info: palazzorealemilano.it/

Foto dell’autrice

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