ARTISSIMA 2020: VERSIONE UNPLUGGED

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Torna Artissima, prima fiera d’arte contemporanea in Italia ma questa volta in una versione Unplugged. La conseguente introduzione di nuove restrizioni e di lockdown localizzati, ha spinto gli ideatori a ripensare l’evento in una nuova veste, dilatata nei tempi e negli spazi, che riunisce esposizioni fisiche e proiezioni digitali.

Artissima
Artissima 2019. Credit

La 27esima edizione, che era stata inizialmente programmata a Torino dal 5 all’8 novembre, non rinuncia al suo ingresso nella scena artistica ma anzi prosegue con un nuovo programma affinché «continui a rappresentare per la città e gli interlocutori internazionali un’occasione per conoscere, ammirare e approfondire l’arte contemporanea» come si legge nella stampa ufficiale.

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Untitled, Marina G. Guerreiro, Galería Rosa Santos, Valencia (Spain). Credit

Protagonisti di questa edizione virtuale saranno infatti due progetti online: Artissima XYZ, piattaforma dedicata alle sezioni curate della fiera: Present FutureBack to the Future Disegni (online dal 3 novembre al 9 dicembre 2020) e il catalogo online, che permetterà ai visitatori virtuali di esplorare gallerie, artisti e opere delle sezioni Main SectionNew EntriesDialogue/ Monologue, Art Spaces & Editions (online dal 5 novembre al 9 dicembre 2020).

Ad essi si aggiungono tre progetti espositivi fisici nei musei della Fondazione Torino Musei, la GAM (Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea), Palazzo Madama e il MAO (Museo d’Arte Orientale) che inaugureranno nel mese di dicembre 2020. Le mostre avranno un tema comune: Stasi Frenetica a cura di Ilaria Bonacossa e ospiteranno i lavori delle gallerie selezionate per l’evento.

LA GAM DI TORINO

La GAM accoglierà al piano terra e nella sala mostre al piano -1 un corpus di opere provenienti dalle gallerie più influenti del panorama artistico. La sezione Main Section ospiterà quelle rappresentative della scena artistica mondiale; New Entries presenterà invece le gallerie emergenti della scena internazionale, mentre Dialogue/Monologue sarà dedicata alle gallerie con un approccio sperimentale.

Il linguaggio digitale diventerà occasione di confronto diretto con quadri, fotografie, sculture e grandi installazioni di artisti provenienti da ogni parte del mondo, l’allestimento sarà infatti visibile a tutti grazie a un virtual tour che permette di scoprire in anteprima l’intera mostra.

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GAM, Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea. Torino. Credit

PALAZZO MADAMA

Palazzo Madama ospiterà invece all’interno della sua Corte Medievale, una trentina di opere delle gallerie d’avanguardia, aperte da non oltre 5 anni, favorendo un connubio tra antico e contemporaneo che lascerà i visitatori a bocca aperta. Il consueto tour virtuale, sarà accompagnato da cartellini (tag) recanti gli approfondimenti di ogni opera.

Palazzo Madama, Torino. Credit

il mao

Infine, il MAO farà dialogare una selezione di 10 opere “orientaliste” con la collezione permanente del museo. La visita virtuale diventa così una vera e propria caccia al tesoro che spingerà il fruitore a individuare le opere in mostra. Luc Ming Yan di Galleria Apalazzo a Brescia, Hiroshi Sugimoto e Ai Weiwei di Galleria Continua a San Giminiano, Haleh Redjaian di Galleria Kajetan Berlin a Berlino, Xie Molin di Galleria Primo Marella a Milano e Adeela Suleman di Galleria Peola Simondi a Torino sono solo alcuni degli artisti e degli spazi espositivi che potrete incontrare al MAO.

MAO, Museo d’Arte Orientale. Torino. Credit

Ancora una volta la pandemia non ferma la cultura ma anzi diventa un modo per reinventarsi e continuare a sperimentare e far ricerca, che non a caso sono due dei pilastri che da sempre accompagnano la formula della fiera. E così, l’arte contemporanea continua ad essere testimone di un’epoca di profondi cambiamenti. Artissima è l’evento che non dovete perdere!

In copertina: Galeria Madragoa, Portogallo. Credit.

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