Piero Fornasetti a Parma

PIERO FORNASETTI A PARMA: CONVERSAZIONI CON L’ANTICO

PIERO FORNASETTI A PARMA
Veduta dell’ingresso del Complesso Monumentale della Pilotta, Parma. Courtesy la Repubblica.

Non è stato certamente di buon auspicio l’avvio dell’anno che vede Parma capitale della cultura in Italia. Tuttavia, malgrado l’iniziale battuta d’arresto, il Complesso Monumentale della Pilotta è nuovamente pronto ad accogliere i visitatori, con non poche sorprese.

Le novità sono iniziate a ben vedere nel mese di novembre con l’inaugurazione della più grande installazione permanente di Maurizio Nannucci – uno dei più noti ed influenti artisti contemporanei. L’opera è posizionata lungo il cortile del museo. Qui si è ben armonizzata con l’architettura del complesso dei Farnese e non soltanto per riaccenderne la bellezza. Il lavoro, infatti, sembra soprattutto “illuminare” il sempre attuale incontro-scontro fra antico e contemporaneo.

Piero Fornasetti a Parma
Maurizio Nannucci, “Time Past And Time Present Are Both Perhaps Present In Time Future”, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma. Courtesy Parma Report.

La scritta neon corre lungo le facciate del cortile per 190 m. Essa si pone come veicolo di trasmissione poetica, in quanto cita attualizzandolo parte di un componimento di T.S. Eliot, “Time Past And Time Present Are Both Perhaps Present In Time Future”, conferendogli una nuova dimensione visuale. Tuttavia, il rapporto con l’arte del passato – in questo caso quella poetica – non si limita a questo. Infatti, la posizione, come un antico fregio lungo i muri del cortile, innesca nuovi punti di vista sul cortile, riaccendendo l’attenzione di chi la attraversa.

La trasversale connessione fra le differenti espressioni artistiche, espressa dall’incontro intelligente fra scultura neon e architettura, fra contemporaneo e antico, non fa che riaffermare la varietà e l’ampiezza del concetto “arte” che racchiude idee, pratiche e tempi differenti.

Il medesimo intento è stato perseguito da Barnaba Fornasetti, Valeria Manzi e dal direttore del Complesso della Pilotta, Simone Verde curatori della mostra “Fornasetti Theatrum Mundi”. L’esposizione si inserisce nel bando “Rivitalizzazioni del Contemporaneo”, ideato in occasione della manifestazione “Parma 2020 + 2021”.

PIERO FORNASETTI A PARMA
Veduta parziale della mostra “Fornasetti Theatrum Mundi”, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma. Courtesy Complesso Monumentale della Pilotta.

Per “Rivitalizzazioni del Contemporaneo”, tuttavia, non sottintende che quella del passato sia un’arte morta, non più in grado di comunicare all’uomo “moderno”, da rispolverare tramite creazioni contemporanee, quali strumenti per aumentarne l’appeal.

Si ha infatti spesso l’impressione che il contemporaneo sia considerato un “divertente siparietto”, uno strumento ausiliario per riportare l’attenzione su “il fulgido passato”. Al contrario, il dialogo funziona solo quando è un sistema biunivoco, un do ut des proficuo, in grado di fornire nuovi strumenti interpretativi per ciò che, già di per sé, è interessante e va valutato come tale.

Piero Fornasetti a Parma
Veduta parziale della mostra “Fornasetti Theatrum Mundi”, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma.

Il risultato può dirsi pienamente raggiunto negli spazi interni del museo, che hanno accolto le creazioni di Piero Fornasetti. L’artista-designer che ha dato il nome all’ancora attivo atelier milanese, nel corso della carriera ha reinterpretato forme e temi del passato per farne materia di innovazione. Come non riconoscere nel volto della cantante lirica Lina Cavalieri, riprodotto da Fornasetti in innumerevoli variazioni, un retaggio dell’arte antica, di quegli splendidi volti degli affreschi pompeiani? Effettivamente non siamo andati troppo distante, lo stesso designer, infatti, affermava al riguardo:

Il volto di Lina Cavalieri è un vero e proprio archetipo: la quintessenza di un’immagine di bellezza classica, come una statua greca, enigmatica come la Gioconda. Cosa mi ispira a fare più di 500 variazioni sul viso di una donna? Non lo so. Ho cominciato a farle, e non mi sono mai fermato.

PIERO FORNASETTI A PARMA
Piero Fornasetti, piatto con volto di Lina Cavalieri. Courtesy Fornasetti.

Non è poi così strano che il fascino della donna sembri originarsi dal suo rapporto con il prototipo di “bellezza”, come se la definizione travalicasse le epoche. Fornasetti vuole dirci che, malgrado le trasformazioni del gusto che hanno fatto sì che dal barocco e dalla sua esasperazione rococò, si tornasse al classicismo, ci sono elementi che continueranno a smuovere determinate corde, presenti in ognuno in quanto essere umano, più che come uomo in un determinato contesto o periodo storico.

Queste sono le basi per poter creare dei rapporti proficui fra le arti, il cui scambio non diventi un dialogo senza interprete tra ceppi linguistici diametralmente opposti.

La mostra, così intesa, attraversa gli spazi del palazzo. Sfrutta congiunture e differenze, per giungere infine allo splendido Teatro Farnese, in cui il posto degli spettatori è stato occupato dai celebri piatti con il volto della Cavalieri, in tutte le sue variazioni.

Si è così catapultati al centro della scena, come attori inconsapevoli che prendono parte allo spettacolo, senza più alcuna differenziazione tra arte e vita, passato e presente, vero e presunto: tutto concorre alla buona riuscita della cosiddetta “commedia della vita”.

Piero Fornasetti a Parma
Veduta parziale del Teatro Farnese, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma. Courtesy Complesso Monumentale della Pilotta.

In copertina: Veduta dell’ingresso del Complesso Monumentale della Pilotta, Parma. Courtesy la Repubblica.

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