CROCHET

CROCHET: LA TRADIZIONE DIVENTA MICRO TENDENZA

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Si discute molto su che forma prenderà il mondo della moda dopo la pandemia. Cosa rimarrà di questi tempi strani? Cosa lasceremo indietro? Fra i tantissimi micro trend nati nell’ultimo anno c’è un punto in comune: l’artigianalità. Oggi infatti vogliamo parlare di crochet (o uncinetto, come preferite) e di tessuti lavorati a maglia. Delle loro particolarità e di cosa li rende molto di più che una micro tendenza.

Iniziamo dalle basi: la differenza fra uncinetto e lavoro a maglia sta nella quantità di arnesi impiegati per intrecciare un filo di praticamente qualsiasi genere di fibra. Nel crochet abbiamo, appunto, l’uncinetto che da solo riesce a intrecciare l’intero lavoro mentre invece nel lavoro a maglia abbiamo a che fare con due ferri.

Questa incredibile storia inizia oltre 3000 anni prima della nascita di Cristo. Al tempo, infatti, esistevano già ferri per intrecciare ma non solo. Perline e denti animali adornavano gli indumenti della preistoria già 8000 anni prima. In Egitto e in Perù nel 6500 a.C. era già in uso il ferro singolo, una specie di uncinetto primordiale.

Ci ritroviamo quindi nel 2021, nel mezzo di una pandemia mondiale, con anni di storia del tessuto e delle lavorazioni alle spalle a pensare a quale sarà il futuro di questa pratica che ha vestito noi umani per millenni.

I brand che hanno reso protagonistA IL CROCHET nell’ultimo anno

Il caso memorial day

Il caso Memorial Day è un esperimento nato oltreoceano che è letteralmente esploso. Delsy Gouw, la fondatrice, impara l’uncinetto dalla madre all’età di 9 anni. Quando nel 2020 il suo e-commerce vintage si trasforma in un vero e proprio brand di pezzi all’uncinetto – molte volte customizzati – tutto cambia. L’ambizioso obiettivo di Delsy è quello di trasformare il suo brand in un’iniziativa sostenibile per la comunità di knitters locale.

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Ella Emhoff, icona di stile, posa per il Memorial Day con questo scatto per il suo profilo Instagram, Credits

VALENTINO

Continuiamo con le sneakers firmate Valentino che ha incluso questo tipo di lavorazione nella sua collezione primavera estate 2021. Con “Mastery Tales“, una serie di video che si prefiggono di celebrare la tradizionalità che contraddistingue il brand, viene spiegato il processo tecnico dietro al prodotto.

Primo Capitolo della serie “Mastery Tales”, Credits

Il crochet, in un certo senso, ci riavvicina ai temi della sostenibilità e dell’importanza della materia prima. Le scarpe di Valentino di cui vi abbiamo appena parlato, infatti, fondendo innovazione e artigianalità ci fanno riflettere sui tempi e sulle capacità impiegate nella realizzazione del prodotto. La lavorazione di queste scarpe richiede oltre 10 ore di lavoro e una tecnica precisa che viene seguita con meticolosità da chi intreccia le fibre e assembla la scarpa.

MARCO RAMBALDI

La passione di Marco Rambaldi, (stilista bolognese classe 1990), per i lavori a maglia e all’uncinetto, invece, nasce dalla tradizione familiare. Proprio la sua bisnonna e sua nonna erano grandissime lavoratrici a maglia e il loro know-how è passato nelle mani di Marco. Il giovane designer, infatti, ha reso giustizia a queste pratiche quando ha iniziato a pensare alla sua prima collezione nel 2014. E ora, qualche anno dopo, è ancora un importante tratto distintivo delle sue collezioni.

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Un vivacissimo abito interamente all’uncintetto della collezione Primavera Estate 2021 di Marco Rambaldi, Credits

L’artigianalità riproposta nelle Valentino Garavani Crochet Sneakers ci riporta a una dimensione “casalinga”, di tradizione. Memorial Day, d’altro canto, è un brand nato dal presupposto che l’artigianalità è un’arma preziosa nelle mani di chi vuole lasciare un segno nel complesso mondo della moda con unicità e chiarezza d’intenti. Proprio come è successo con Marco Rambaldi il cui merito, essenzialmente, è quello di esser riuscito a sposare la sua tradizione familiare con l’attualità della sua collezione. Queste (micro) tendenze così vicine alla tradizione vanno di pari passo con i valori dell’artigianalità riuscendo a far tornare in auge tecniche antichissime, riuscendo comunque a catturare l’attenzione dei millennials.

In copertina: Ella Emhoff indossa un capo del Memorial Day, Credits

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