fiumara d'arte 38° parallelo

FIUMARA D’ARTE: POLITICA DELLA BELLEZZA

Di Ylenia Lo Faro

Tempo di lettura: 4 minuti

Perdersi nella Fiumara è la libera navigazione della mente a cui ciascuno può lasciarsi andare.

a. presti

Se è vero quello che dicono, “le persone sono luoghi”, credo che tutti dovremmo essere un museo a cielo aperto. Non uno qualsiasi, ma uno di quelli che scopri piano piano, passo dopo passo, sguardo dopo sguardo, tra cielo e mare, terra e brezza.

Sotto il sole cocente della Sicilia, immerso nella natura selvaggia, un Atelier sul mare è il luogo in cui chiunque può trovare se stesso.

Oggi, questo incredibile scenario fatto di lunghi percorsi sfuggenti, è una tappa non premeditata in cui ci si ritrova per caso, quasi come se fosse la natura a rivelare ai viaggiatori forme d’arte singolari. Fiumara d’arte è il posto adatto a chi desidera conoscere una Sicilia diversa, contemporanea ma al tempo stesso intrisa delle proprie tradizioni.

Non basta un solo giorno per scoprire ogni meraviglia che si cela tra la costa e i monti di questo borgo marinaro di Castel di Tusa. Ogni installazione è pensata da artisti appartenenti al panorama contemporaneo internazionale e regala al fruitore emozioni uniche. Il visitatore si sente parte dell’impellente energia mediterranea che dal 1986 non ha mai smesso di propagarsi.

Scopriamola insieme!

fiumara d’arte, La genesi di una memoria

La storia di Fiumara d’arte non è stata semplice ma, tra amore e giustizia, si è fatta portavoce della “vittoria politica” dell’arte e del bisogno artistico della collettività. Nel 1982 Antonio Presti, imprenditore e mecenate messinese, sentì l’esigenza di dedicare un monumento in memoria del padre. Nacque così la prima opera scultorea di questo grande giardino-museo, “La materia poteva non esserci” di Pietro Consagra. Un “diaframma” di pieni e di vuoti, una lotta tra la pesantezza del cemento armato e l’impalpabilità dell’aria, tra il peso dell’assenza e la leggerezza di un ricordo.

fiumara d'arte - la materia poteva non esserci P. Consagra
La materia poteva non esserci, Pietro Consagra 1982 – Credit

Quando l’opera fu completata nella mente di Presti il progetto originario mutò ed il suo sguardo divenne più vasto. Un’idea come quella non poteva limitarsi alla contemplazione del solo, era indispensabile dare a quella grande stele una vita più lunga, un senso più sociale, inserendola in un’oasi di sculture che sazia l’anima di chi la vive. Un progetto forse troppo grande per il Comune messinese che visse con sofferenza e malcontento il suo sviluppo, tanto da denunciare e arrestare il mecenate italiano con l’accusa di occupazione di demanio marittimo e abusivismo edilizio, tanto da chiedere la demolizione (non avvenuta) di alcune delle opere come la “Finestra sul mare” di Tano Festa.

Le innumerevoli sentenze e l’ingiustizia dilagante non intaccarono la forza di Presti che, dopo 25 anni di lotta, riuscì a realizzare il suo sogno e a renderlo possibile e fruibile agli altri. Dal 2007 Fiumara d’arte è riconosciuta dalle istituzioni ed ogni opera detiene il diritto di essere tutelata, consentendoci così di instaurate un rapporto unico e magico con quella natura, che si fa ponte tra noi e l’arte, che custodisce e ci circonda.

L’AMORE PER LA BELLEZZA E L’ARTE…

Citazione di Antonio Presti. Credit

Con queste parole Antonio Presti sancisce la politica delle Bellezza, una bellezza di cui tutti abbiamo bisogno.

Quando passeggiamo e visitiamo un luogo, soprattutto se immersi in un paesaggio naturale, lo facciamo in due modi: con il corpo e con il cuore. Due esperienze differenti, fuse l’una con l’altra, che consentono di vivere un’esperienza irripetibile e nell’armonia di uomo e universo. Questo accade quando l’arte viene inserita nella natura come nel caso di Fiumara d’arte.

Questo è successo quando i miei piedi hanno calpestato la terra arida di agosto tra i monti Nebrodi, quando gli occhi hanno incontrato la bellezza delle istallazioni ed il ritmo del cuore è diventato un tutt’uno con il respiro di quel luogo. Ci si sente completamente immersi nel mondo esplorando il microcosmo siciliano, mentre ci si percepisce parte di una manifestazione artistica quando ci troviamo tra le mura dell’Hotel Atelier sul mare, un vero e proprio museo abitabile, ideato sempre da Presti per vivere l’arte profondamente. Unico al mondo nel suo genere, l’Atelier è sia albergo che infopoint per la visita di Fiumara d’arte; è il punto di partenza che suggerisco per compiere un percorso esistenziale, vissuto con il corpo e con l’anima.

Camera Hotel Atelier sul mare – credit

Camera Terra e Fuoco, Hotel Atelier sul mare – credit

..ed un viaggio verso l’infinito

Impossibile non lasciarsi andare di fronte alla Finestra sul Mare, Monumento per un poeta morto di Tano Festa: un varco verso l’infinito, azzurro come il mare che cattura nello spazio della sua cornice.

Ed è sempre dall’azzurro che si libra in aria l’Energia Mediterranea di Antonio Di Palma: un’onda sinuosa gonfiata dal vento, pronta a sfiorare il cielo restando ancorata alla terra, che nella sua essenzialità si fa “trampolino dell’anima” dello spettatore.

Energia Mediterranea, Antonio Di Palma credit

Il percorso non ha tappe prestabilite: le opere sono distanti l’una dall’altra ma abbastanza vicine da permettere di vedere, girandosi di spalle, l’opera d’arte precedente, e guardando dritto davanti a sé, quella successiva.

Labirinto di Arianna, Italo Lanfredini, foto dell’autrice

È un percorso fisico ed interiore quello che si compie tra i meandri del Labirinto di Arianna, realizzato dall’artista Italo Lanfredini. Un’opera introspettiva che ci porta indietro nel tempo, alle origini della civiltà, al mito. Ma anche al luogo del mistero, dell’inconscio, delle domande e dei perchè senza risposta. È il cerchio, che con la sua forza centrifuga, si ripiega su se stesso per poi aspirare al sublime: “un viaggio che sembra dentro la terra ma è sotto il cielo, al cui centro è la vita”.

Piramide 38° parallelo, credit

Ma se c’è un punto in questa distesa fatta di cielo, di mare e di terra, in cui ti senti vivo, è davanti al 38° Parallelo. L’opera è stata realizzata da Mauro Staccioli. Una piramide capace di catturare i raggi luminosi della Golden Hour grazie ad una fessura, che permette alla luce di entrare ed irradiare lo spazio. Ed è qui che mi sono sentita piccola di fronte all’eterno ed ho capito che quando visitiamo un luogo o un museo, quando esploriamo il mondo, dovremmo sempre tenere lo sguardo verso il cielo, perché ogni volta ne scopriremo uno completamente nuovo.

Fiumara d’arte: Note di viaggio

In questo angolo di Mediterraneo, in Sicilia, tra Palermo e Messina, Fiumara d’Arte è un posto da non tralasciare. Sono undici tappe in questo viaggio, quante sono gli artisti e le opere monumentali in cui ci si imbatte.

L’Art hotel, La Materia poteva non esserci, la Finestra sul mare, il Museo domestico, Energia mediterranea, la Piramide, la Stanza di Barca d’oro, il Muro della vita, Arethusa, il Labirinto di Arianna e Una curva gettata alle spalle del tempo, sono le frazioni di un cammino da vivere con tranquillità e con le cuffie alle orecchie.

Non c’è un itinerario prestabilito, questo museo a cielo aperto soddisfa le comodità e le preferenze di ogni viaggiatore. L’autostrada permette una veloce viabilità, in modo da raggiungere in breve tempo le tappe successive.

Costeggiando le strade ed i vicoli dei paesi limitrofi, ci si immerge nell’atmosfera calda e tipicamente siciliana, dove è possibile sostare per mangiare nelle trattorie del luogo o per una breve pausa caffè. È inoltre possibile fare dei picnic in mezzo alla natura grazie alla disponibilità delle biciclette “all terrain” che permettono di intraprendere un percorso nelle strade poco trafficate tra Mistretta e Castel di Lucio.

In copertina: Piramide del 38° parallelo, M. Staccioli, 2010 – credit

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