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LA MODA CHE UNISCE, IN UN MONDO CHE CI TIENE DISTANTI

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Da sempre, la moda è quella traduzione in termini materici ed empirici di ciò che l’uomo prova e di ciò che vuole comunicare. In un momento così delicato e fragile, quello della pandemia che ha coinvolto tutti noi, ci si pone dunque una domanda sul ruolo odierno della moda.

La risposta è chiara e immediata: non può far altro che rispondere all’esigenza del suo consumatore e spettatore, ancora una volta, e per la prima volta forse rendendolo, protagonista da casa.

È bastato uno swipe up dai nostri dispositivi social per immergerci nelle sfilate, o addirittura accendendo la nostra televisione con il telecomando. Il primo ad invitarci in questa nuova realtà, in maniera quasi del tutto naturale e diremmo logica, è stato Giorgio Armani. Il Re della Moda, ha infatti dichiarato “dobbiamo scoprire un modo più umano per rimanere connessi”, invitandoci ad una nuova autenticità. Una scelta innovativa per il mezzo che ha scelto, ma sicuramente ben studiata nei contenuti, riportando alla lettera la lezione di Marshall McLuhan: “il mezzo è il messaggio”.

La stessa Maria Grazia Chiuri, il nostro orgoglio italiano che dirige Dior, è concorde sul cambiamento, ritenendo la moda un “rito”, ma di cui possiamo cambiarne i “rituali”.

“PHYGITAL”: FISICO E DIGITALE SI FONDONO

Vediamo allora la scelta di molti, come Elisabetta Franchi, subito dopo Re Giorgio, arriva anche lei nelle case degli italiani. Ma il vero connubio di questa fashion week post emergenza covid, è stato il dialogo tra mondo fisico e digitale, coniando così la parola chiave “phygital”. Un mix di sfilate dal vivo e online che hanno diviso la critica e l’opinione pubblica, ragionando sul se sia giusto spostarsi su un piano digitale perdendo l’aurea della fisicità, o se sia giusto dare spazio alle nuove tecnologie, passaggio quasi obbligato dati i tempi, ma anche consequenziali data la crescita che vi è oggi delle nuove risorse.

MIU MIU: UNA ZOOM CALL ROSA SHOCKING

Potremmo dichiarare allora il trionfo del video, supporto di cui moltissimi designer si sono serviti per i loro set e non solo, rendendo più accattivanti le loro performance. Con la collezione Miu Miu SS21 si può sintetizzare questo dialogo, favorendone un esito positivo poiché il brand ci invita in uno spazio dove fisico e digitale si fondono.

Da pareti giocosamente rosa shocking emergono maxi schermi in cui vediamo le guests del Miu Miu Club, che assistono allo show come in una zoom call, rendendoci partecipi di un evento unico.

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Panoramica Maxi Schermi del Miu Miu Club, Credits

MIUCCIA PRADA E RAF SIMONS: FUSIONE TRA VECCHIO E NUOVO

Ma l’esperimento sicuramente meglio riuscito è l’operazione fatta dal nuovissimo tête-à-tête di Miuccia Prada e Raf Simons, vecchio e nuovo si fondono, poiché la Signora della Moda si è resa conto che mai quanto adesso la tecnologia è un’estensione di noi stessi, necessaria per poter vivere il nostro tempo. In uno spazio asettico, con predominanza del giallo, le modelle sono circondate da schermi e telecamere che le rimandano sui nostri display, dai quali siamo in grado di percepire ogni piccolo dettaglio.

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Prada Spring/Summer 2021, Credits

GLI ABITI: UN NUOVO MODO PER PRESENTARLI

Non si potrebbe dire altrettanto della sfilata di Burberry in quanto l’utilizzo in scena di alcuni fumogeni ha oscurato la visuale, perdendo l’attenzione necessaria sugli abiti. A suscitare la polemica è stato un critico del New York Times che invita alla riflessione: “quando i vestiti vengono a contatto col mondo il loro significato appartiene agli occhi di chi li guarda, non alla mente del creatore”.

Burberry Spring/Summer 2021, Credits

Questa è una delle note dolenti nelle scelte che si fanno per poter portare in scena la propria creazione, e a cui ogni designer deve far fronte. Infatti le soluzioni adottate durante questa crisi, sono le più svariate: da Moschino che presenta delle marionette a Christopher Kane che presenta pile di dipinti realizzati con colla e glitter su tele giganti che poi diventeranno delle stampe digitalizzate.

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Moschino Spring/Summer 2021, Credits
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Christopher Kane, Spring/Summer 2021, Look 3, Credits

La moda quindi va avanti, perchè noi stiamo andando avanti. La creazione non può cessare di esistere.

La moda va di pari passo con l’uomo, piange, soffre ma si rialza con esso. Dobbiamo restare distanti, ma con la moda possiamo restare vicini.

In copertina: Illustrazione di Elena Cammarata: Miu Miu Spring/Summer 2021, Credits

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