La nuova sfida di Artsupp con il fundraising

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Non si parla mai abbastanza della mancata disponibilità di fondi nel settore culturale.

Molto spesso, si pensa che l’arte sia solo un passatempo, un hobby e che questa non debba ricevere e quindi investire sulle sue potenzialità. Per questa ragione, oggi più che mai il settore sta attraversando delle grosse difficoltà economiche, soprattutto le piccole realtà museali, che mosse da continui cambiamenti, si vedono costrette a dover captare le astuzie del mercato.


Infatti sempre più istituzioni si stanno indirizzando verso nuove forme di fundraising, che coinvolgano enti, istruzioni private attraverso campagne di marketing e di fidelizzazione del pubblico. Sempre più musei si vedono costretti a considerare l’idea di rivolgersi a un foundraiser, in grado di realizzare delle attività di raccolte fondi, che riescano a coinvolgere il più possibile il pubblico.

Il fundraiser si avvale dell’Artbonus che è strettamente finalizzato al mecenatismo culturale, alle erogazioni culturali da parte di privati e alle fondazioni bancarie, uno degli enti con maggior peso all’interno del settore.
Oltre queste ultime possibilità vi sono anche le sponsorizzazioni e le partnership. Legandoci alla partnership, si può far riferimento all’iniziativa voluta da Artsupp, un nuovo strumento di fundraising. La piattaforma digitale ideata per raccogliere informazioni su vari enti museali, eventi, ha aggiunto proprio la sezione di fundraising. Si parla di più di 900 istituzioni culturali che potranno ricevere un supporto economico online da parte del loro pubblico e non solo.


Si tratta di luoghi della cultura che fanno parte del portale Artsupp.com.

“Questo nuovo strumento, a cui lavoriamo da tempo, ha l’obiettivo di colmare il divario digitale tra grandi e piccoli musei e di generare un’offerta culturale più ricca e condivisa.”


Il fundraising è una forma di micro finanziamento che ha come scopo la realizzazione di un progetto condiviso. Chiunque potrà partecipare, sostenendo i musei anche con pochi euro. Il sistema disponibile sul portale, consente agli utenti di effettuare pagamenti tramite carta di credito. Tutti i musei con un account sulla piattaforma possono ricevere il sostegno economico del proprio pubblico e degli utenti, in cambio di ricompense concrete.
L’obiettivo è quello di dare la possibilità a chiunque, privati e aziende, di effettuare una donazione grazie all’uso di mezzi digitali veloci e immediati.

I primi musei a parteciparvi sono:

Il Museo Nivola, situato nel piccolo paese di Orani, nel cuore della Sardegna che ospita le opere di Costantino Nivola. Il primo progetto sarà una love box che avrà lo scopo di offrire ai giovani visitatori dei prodotti sanitari e contraccettivi, una campagna di sensibilizzazione a sostegno dei giovani che negli ultimi due anni, a causa del Covid-19, hanno vissuto in costante stress nel vivere le relazioni amorose.

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Museo Nivola, Orani, Sardegna.

Il MUSMA, museo di scultura contemporanea nel suggestivo centro storico di Matera, cerca il sostegno degli utenti per restaurare delle opere delle collezioni esposte al pubblico.

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MUSMA, Matera, Basilicata.


Il MIC di Faenza, che ospita una delle più importanti collezioni ceramiche nazionali e internazionali, lancia una campagna per sostenere i laboratori didattici per i più piccoli e attività a sostegno delle persone fragili che visitano il museo.

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Mic, Faenza, Emilia- Romagna.

La Fondazione Coronini Cronberg, punto di riferimento culturale per la comunità goriziana, vuole recuperare uno splendido fortepiano da inserire nuovamente nel percorso di visita.

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Fondazione Coronini Cronberg, Faenza.


L’attività di fundraising è un grande strumento, deputato al sostenimento del lavoro delle numerose istituzioni culturali, ma è anche una grande occasione per instaurare un forte legame con il pubblico. L’idea di Artsupp è quella di avvicinare il pubblico all’arte, facendo sentire gli utenti sempre più coinvolti nelle varie proposte rendendoli attivi nell’offerta. Tale servizio sarà anche utilizzabile dalle istituzioni culturali europee che si stanno registrando.


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