arte come medicina per l'anima

L’ARTE COME MEDICINA PER L’ANIMA

Di Gaia Liscia

Tempo di lettura: 2 minuti.

L’arteterapia è un percorso di appoggio per le persone affette da gravi disturbi, dalla disabilità fisica a quella psichica. Questo tipo di cura è nata negli anni quaranta e proviene da tecniche e pratiche della psicoanalisi.

arte come medicina per l'anima
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In America, in particolare se ne parla spesso, in quanto vi sono diverse iniziative che riguardano tale tematica. Al MOMA di New York, degli esperti della pedagogia medica, hanno organizzato dei laboratori dove i partecipanti guidati da un facilitatore, erano chiamati a descrivere ciò che rappresentava un
determinato quadro e a discutere con gli altri sulle loro argomentazioni riguardo ciò che osservavano. Da ciò i rispettivi pazienti hanno imparato a lavorare in gruppo e a rispettare le opinioni degli altri, hanno potenziato la loro capacità di analisi e si sono allenati ad avere un pensiero differente.

Anche al Museo delle Belle Arti di Montreal è stato attivato un progetto in collaborazione con l’Associazione Medici Francofoni del Canada, dove i dottori associati potevano effettuare un numero massimo di cinquanta prescrizioni ai propri pazienti per garantire loro una visita gratuita al museo.

Pertanto, l’idea centrale è stata quella di unire le terapie basilari a una terapia integrativa incentrata sulla visione di opere d’arte. L’obiettivo principale è stato quello di portare benessere ai pazienti coinvolti nell’attività.
La visita d’arte dunque, diviene una vera cura, paragonabile a qualsiasi prescrizione farmacologica. Tra i terapisti, infatti si parla addirittura di “farmaco emozionale”.

arte come medicina per l'anima
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Attualmente in Italia l’arteterapia è usata come una tecnica di riabilitazione per migliorare e ridurre gli handicap psicofisici.

Nella nostra nazione se ne parla tanto. Infatti è stato provato che l’arte come medicina per l’anima rappresenta una terapia funzionale ed anche economica. Gli studi dimostrano che è utile per prevenire malattie e favorisce il benessere tra i pazienti che soffrono di disturbi gravi, come tumori, diabete e disturbi neurologici.

l’istituto pascale collabora con il parco archeologico di pompei

Una notizia recente che risale al 7 gennaio 2021 riguarda la regione Campania, in riferimento al ”Pascale”, l’Istituzione Nazionale Tumori: l’arte sarà riconosciuta come parte integrante della cura oncologica. L’Istituto Pascale ha avviato una collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, dove sarà consentito l’accesso gratis ai pazienti della struttura.

Parco archeologico di Pompei. Credit.

Lo scopo sarà quello di dare all’arte un ruolo importante nelle cure durature a cui sono sottoposti i malati più deboli e fragili. Tutti i pazienti del Pascale, verranno muniti di una card con cui potranno usufruire della della visita gratuita al Parco Archeologico.

Ma questa sopracitata non è l’unica iniziativa che vede l’arte come medicina per l’anima. Infatti, la scorsa estate l’Istituto Pascale ha avviato un concorso, chiamato: “Adotta una parete”. Attraverso quest’ultimo sono stati invitati diversi artisti per far sì che i pazienti collaborassero nella realizzazione di diversi murales all’interno di una struttura affiancata al Pascale, chiamata “La Cittadella d’Arte”. In quest’ultima vi sono diciannove stanze dedicate all’esposizione di mostre di artisti e fotografi, insieme anche all’avvio di laboratori di pittura, ceramica, scrittura e fotografia.

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Foto dal progetto “Adotta una parete”. Credit.

In copertina.

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