L’UMANESIMO DI OLIVIERO TOSCANI

Di Asia Graziano

Tempo di lettura: 3 minuti.

Le splendide cornici di Palazzo del Duca e di Palazzetto Baviera, a Senigallia, ospitano fino al 2 febbraio 2020, 70 scatti della mostra “Razza umana” di Oliviero Toscani.

L’esposizione è frutto di un lavoro iniziato dal fotografo nel 2007 e definito dallo stesso Toscani come “uno studio socio-politico, culturale e antropologico che ritrae la morfologia della razza umana al fine di osservarne le peculiarità e le caratteristiche, per capire le differenze”.

Toscani ci presenta, cadenzati sulle pareti con sapienza ossimorica costante anche dei suoi controversi scatti pubblicitari – una panoramica di volti umani rintracciati e studiati, attraverso l’obiettivo, nel corso dei suoi viaggi. Come nelle celebri campagne pubblicitarie per il marchio Benetton, Toscani è ancora interessato al confronto tra Oriente e Occidente, bianco e nero, ai contrasti generazionali e alle differenze di status sociale; anche se, in questo caso, la ricerca del fotografo sembra indirizzata maggiormente verso l’esaltazione della varietà della forma umana e dei dettagli unici, che rivelano l’essenza di ognuno di noi.

Razza Umana. Oliviero Toscani. Senigallia 2020. Foto di Asia Graziano.

Le caratteristiche fisiche, somatiche, sociali e culturali dell’umanità coinvolta nel progetto, creano uno straordinario affresco dicotomico: in ogni scatto si enfatizzano e rivendicano con orgoglio le peculiarità dell’individuo, suggerendone la sua unicità e stabilendo così, dunque, la sua alterità rispetto agli altri soggetti; allo stesso modo però, l’insieme dei rappresentati appare come il tentativo di scrivere un magnifico atlante, che ha come protagonista una stessa e unica razza, quella umana.

La “razza umana” di Toscani si presenta allo spettatore come un soggetto collettivo, di cui il fotografo non è altro che un osservatore speciale. L’ottica frontale degli scatti ci consegna una galleria di ritratti contemporanei, paragonabile a quella degli uomini e delle donne illustri rinascimentali.

Nell’era dell’omologazione e della globalizzazione, Toscani si fa vate di un nuovo canone dell’umanità che sembra basato proprio sulla valorizzazione e sulla comprensione della diversità.

La mostra, come i soggetti delle fotografie, è globale: dopo essere stata esposta in vari paesi tra cui Giappone, Guatemala e Namibia, è approdata in Italia, dove è stata ospitata in più di 100 comuni. Oliviero Toscani e il suo team hanno allestito, nel corso di anni di viaggi, un vero e proprio studio fotografico itinerante. Il progetto e l’esposizione hanno come protagonisti persone comuni che vengono valorizzate dal mezzo fotografico come campione imperfetto di umanità. Ogni scatto è una piccola tessera di mosaico che ha senso solo se affiancata alle altre, a rappresentare insieme un disegno più grande.

Lo sguardo dello spettatore incrocia quello penetrante di questi portatori di anonima umanità che ci invitano a istaurare una connessione con la loro anima, proprio attraverso lo sguardo.

Si può fotografare l’anima attraverso lo sguardo degli esseri umani. L’anima nelle sue fattezze, grandezze, meschinità, bruttezze, e bellezze più estreme. La mia ricerca è fotografare facendomi guardare dritto negli occhi.

O. Toscani

RAZZA UMANA. Oliviero Toscani

25 Ottobre 2019 – 02 Febbraio 2020

SENIGALLIA (AN) Palazzo del Duca | Palazzetto Baviera

INDIRIZZO: Piazza del Duca 1 | Via Ottorino Manni 1 Senigallia (AN)

ORARI: MER/ GIO/VEN dalle 15.00 alle 19.00
SAB/DOM dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 (chiusura biglietteria ore 19,30)

INFO: circuitomuseale@comune.senigallia.an.it

Credits: Oliviero Toscani.

Rispondi