moda italiana

MADE IN ITALY: LA MODA ITALIANA SI RACCONTA

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È iniziato un nuovo anno, ma noi vogliamo fare subito un tuffo nel passato perché siamo degli inguaribili nostalgici o perchè, forse, vogliamo rifuggire dalla triste cronaca di attualità. Più precisamente vogliamo accompagnare voi lettori in quel viaggio stupendo che è la moda italiana degli anni Settanta.

GLI SFAVILLANTI ANNI SETTANTA

Vi chiederete perché proprio questo decennio storico fatto di gonnelloni e stivali alti, tye-dye, e camicie paisley, treccine e occhiali grandi, stravaganza e irriverenza al Piper. Il motivo è semplicissimo: arriva nelle nostre case una nuova fiction che narra le vicende di una studentessa di Scienze dei Beni culturali che spinta dal desiderio di indipendenza, alla ricerca di un lavoro, muove i suoi primi passi verso il mondo patinato e affascinante della moda che pensava esser così lontano, in una Milano al centro degli eventi di quegli anni che vedevano da una parte gli scontri in piazza, le manifestazioni, e dall’altra inaugurazioni di nuovi spazi espositivi, sfilate che mettevano a tacere il mood negativo delle controversie di cui sopra.

moda italiana
Servizio fotografico all’interno della redazione Appeal, scena estratta dalla serie, Credits
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Insomma, un decennio esplosivo e ricco di stimoli, dove i più grandi maestri che noi oggi conosciamo come tali, si facevano strada affermandosi e rivoluzionando i canoni della ormai blasonata e “noiosa” haute-couture.

un viaggio retro’ alla scoperta dei maestri della moda italiana

Armani, Versace, Ferrè, Missoni, sono solamente alcuni dei grandi maestri che la fiction cita e che abbiamo il piacere di veder all’opera nei loro atelier con le loro creazioni, come se una macchina del tempo ci abbia dato la possibilità di rivivere quella magia, quasi come la vedessimo da uno dei nostri filtri instagram dal gusto un po’ retrò.

Tra una scena e l’altra, quasi come quando facciamo skip con le instagram stories, scopriamo una bellissima Milano che, con i suoi giardini e le sue ville eleganti, si svela come se volesse mostrare questo suo verde dirompente da i connotati avanguardistici e industriali del periodo storico narrato.

Irene durante un’intervista nell’atelier di Walter Albini, Credits

dietro le quinte di una sfilata

Irene, la giovane protagonista, avrà la fortuna di toccare con mano la magia, puntata dopo puntata, scoprendo quello che si cela dietro un abito. Un mondo fatto di idee, sogni, desideri, che molto spesso neanche una brava giornalista può scrivere su carta. Insieme a lei vedremo una collega un po’ svampita, un fotografo affascinante e un grafico che si rivelerà essere un grande amico, un’ambientazione non lontana dal fashion system odierno.

Sfilata di Krizia, Credits.

un diavolo veste prada italianissimo

Questo “Diavolo veste Prada”, con una giovanissima Andy interpretata dall’esordiente Greta Ferro, volto ormai noto nelle campagne pubblicitarie Armani Beauty e non solo, ci terrà compagnia (a partire da stasera) per quattro appuntamenti in prima serata su Canale 5, e noi non possiamo esserne più felici per approfondire insieme i grandi nomi che hanno segnato quello che oggi chiamiamo Made in Italy.

Irene, la giovane “Andy” (Greta Ferro) e Rita, la “Miranda Priestly” italiana (Margherita Buy) durante le riprese, Credits.

Quindi non perdetevi l’appuntamento di stasera su questi schermi: taccuino e penna alla mano che la vostra Caporedattrice vi interroga!

MADE IN ITALY: Da stasera 13 Gennaio 2021, in prima serata su Canale 5.

In copertina: Credits

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