MILANO FASHION WEEK 2021: TRA PHYGITAL E NUOVE TENDENZE

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Milano Fashion Week di febbraio 2021 si è da poco conclusa. Quando un evento di tale portata giunge al termine, viene automatico farne un bilancio. Bisogna valutarne gli aspetti positivi, le novità, le svolte e i buchi nell’acqua.

Una kermesse della moda iniziata un po’ in sordina, questo Ready-To-Wear donna. Sia prima che dopo, ha fatto sorgere un quesito centrale: è davvero possibile presentare la moda online? Quesito che ci eravamo già posti lo scorso autunno e a cui proviamo, oggi, a darne una risposta.

La moda è arte sin dall’inizio dei tempi e ad essa va applicato lo stesso discorso fatto per mostre online e visite digitali ai musei. La risposta non è no, ma neanche . È un a volte declinato in positivo, altre in negativo.

La Milano Fashion Week di febbraio 2021 si è aperta con il lungometraggio “21 novembre 2020” di Beniamino Barrese, tributo al defunto imprenditore Beppe Modenese. Modenese era stato presidente onorario della Camera Nazionale della Moda Italiana e personaggio di spicco dell’élite fashion tra gli anni Cinquanta e Ottanta.

Frame del cortometraggio “21 novembre 2020” di Beniamino Barrese – Credits

Un ritorno al passato per un evento che volge al futuro. Tutti i brand hanno rivoluzionato la propria organizzazione e si sono adattati al “phygital” – la crasi anglofona tra physical e digital. Questa modalità ha dominato (e continuerà a farlo ancora per qualche tempo) il settore degli eventi di ogni genere nell’ultimo anno.

Non tutte le case di moda, però, si sono arrese totalmente alla (obbligatoria) rivoluzione digitale, rimanendo nostalgiche nei confronti delle sfilate in “carne e passerella”. Alcune hanno fallito nel tentativo di adattarvisi.

MILANO FASHION WEEK FEBBRAIO 2021: I BRAND ALLE PRESE CON L’ONLINE

La dimensione prettamente virtuale degli eventi ha dato, in alcuni casi, un più ampio margine di autonomia ai brand e ha permesso di compiere scelte imprevedibili.

Un esempio è stata la decisione inconsueta di Donatella Versace di far sfilare la collezione Versace, di cui è direttrice creativa, pochi giorni dopo la conclusione della Fashion Week, fuori calendario. Tra le protagoniste della sfilata le modelle Gigi e Bella Hadid e Irina Shayk.

Milano Fashion week 2021
Versace a Milano Fashion Week 2021 – Credits

I brand sembrano aver compreso le potenzialità che il mondo social può offrire come strumento di potenziamento della propria presenza online. Dare la possibilità di seguire le sfilate live a tutti, condividere i look e lanciare dirette su Instagram e Facebook significa creare contenuti che coinvolgono il pubblico e fanno sentire lo spettatore un “insider”, cosa mai vista prima soprattutto nel sistema delle Fashion Week, caratterizzate da un allure di “intoccabilità”.

Tra le case di moda che meglio hanno compreso come sfruttare questa “impasse” per farla diventare un plus c’è Prada, che ha raccolto 1,07 milioni di interazioni totali grazie all’esposizione e l’approfondimento delle tematiche proposte durante la sfilata, ispirata ai concetti di cambiamento e di trasformazione. Un Ready-To-Wear, quello presentato da Miuccia Prada e Raf Simons, che è una “continuazione” del Menswear visto qualche mese fa, una collezione “genderless” e dalle linee innovative. È tutto un gioco degli opposti: fantasia vs nero, cappotti over vs capi aderentissimi, che funziona perfettamente.

Anche Elisabetta Franchi ha avuto successo. L’omonima designer, solita condividere sul suo account Instagram tutto ciò che è relativo al suo brand e alla sua vita personale, ha avvicinato ancora di più il suo pubblico. Gli utenti si sono lasciati coinvolgere dall’evento organizzato presso le Scuderie della Malaspina, dedicato al mondo dell’equitazione grazie alla presenza di cavalli che hanno messo in risalto e trasmesso l’amore per gli animali di Elisabetta Franchi.

Prada Milano Fashion Week 2021 – Credits
Elisabetta Franchi Milano Fashion Week 2021 – Credits

È un “nì” per Fendi, con il debutto di Kim Jones come direttore creativo, che ha presentato una collezione sui caldi toni del marrone e del nero. Jones ha ricevuto diverse critiche per aver portato in passerella pellicce e visoni, in un momento storico in cui lo sfruttamento degli animali è al centro di numerose polemiche. Nota di merito per Moschino, che con lo show “Red Jungle” ha attirato l’attenzione grazie alle creazioni divertenti e un po’ eccessive di Jeremy Scott – vedi mini dress leopardato con tanto di orecchie e coda o abito da regina di cuori (indossato, per l’occasione, da Dita von Teese).

Interessante anche la scelta di Missoni, sotto la guida di Angela Missoni, che ha presentato la sua collezione tramite un video girato al Mediolanum Forum di Assago. Il suo è un tributo al mondo dell’arte e dello spettacolo fermo da mesi. La sua collezione è un guardaroba di 4 stagioni cui attingere liberamente, una sorta di leisurewear: parola chiave comfort.

Fendi Milano Fashion Week 2021 – Credits
Moschino Milano Fashion Week 2021 – Credits

tra nuove tendenze e riflessioni

Tra le tendenze emerse durante questa Fashion Week c’è la maxi bag: comoda, spaziosa e chic. Ancora, il cappotto a quadri, tartan o pied de poule. Grande ritorno del verde, abbinato con altri colori o indossato ton-sur-ton. Via libera anche a ponchos, cappe e mantelle etno-chic. Il pantalone sarà a vita alta (come detta Armani), il cappello a tesa larga. Molto di tendenza anche slip-dress che donano un allure di femminilità e colletti alla “Bridgerton” (visti da Elisabetta Franchi).

Nonostante il successo, non assicurato, di molti brand, altri si sono lamentati di quelli che sono i lati negativi di una Fashion Week digitale. Innanzitutto, pesa l’assenza di fisicità. I creativi lamentano l’assenza di immediatezza; gli osservatori non gradiscono la “selezione” operata dalla macchina da presa, perché vorrebbero guardare gli abiti con i propri occhi.

Inoltre, le collezioni rischiano di essere preparate in funzione del mezzo che serve per mostrarle. C’è differenza, tra l’altro, tra sfilata registrata live (senza pubblico) e trasmessa e sfilata preparata e montata .

Mettere sul piatto della bilancia un evento è difficile, soprattutto quando ne va di mezzo la creatività. Quello che è certo è che tutto il settore fashion ha subito una potente rivoluzione ma si augura di poter tornare alla “normalità” di una volta, non disdegnando l’online.

In copertina: Prada Womenswear AI21 Fashion show Parade, Credits.

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