NON SOLO IMPRESSIONISTI! LE MOSTRE A BOLOGNA DA NON PERDERE

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In contrasto con il clima di incertezza della così detta fase 3 del Covid-19, la stagione invernale di mostre a Bologna si tinge con le tonalità tenui e rassicuranti degli Impressionisti. Dal 29 agosto 2020 al 14 febbraio 2021 Palazzo Albergati ospita la mostra MONET E GLI IMPRESSIONISTI. CAPOLAVORI DAL MUSÉE MARMOTTAN MONET, PARIGI”.

Un totale di 57 capolavori dei principali esponenti dell’impressionismo francese, tra cui Monet, Manet, Renoir, Degas e molti altri, tutti provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi, noto nel mondo con l’appellativo di “casa dei grandi Impressionisti”.

Per la prima volta, il Museo parigino cede in prestito un corpus di opere uniche, molte delle quali mai uscite dalla Francia. Accanto a capolavori noti come le Ninfee di Monet, il percorso espositivo include opere inedite per il grande pubblico come il Ritratto di Berthe Morisot distesa (1873) di Édouard Manet, Il ponte dell’Europa, Stazione Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Fanciulla seduta con cappello bianco (1884) di Pierre Auguste Renoir, che mai hanno abbandonato le sale del museo francese.

Bologna
Berthe Morisot, Donna con ventaglio o Il ballo (particolare), 1875
Musée Marmottan Monet, Parigi

A Palazzo Fava, dallo scorso 18 maggio sino al 10 gennaio 2021 si celebra “la riscoperta di un capolavoro-il Polittico Griffoni”. Inaugurazione posticipata e apertura prorogata per la mostra evento a Bologna, in occasione della ricostruzione di uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico Griffoni di Francesco del Cossa ed Ercole de’ Roberti.

Dopo 300 anni dalla disgregazione e 550 anni dalla sua creazione, il Polittico torna a splendere nella sua integrità, grazie alla sinergia tra i nove musei che ne ospitavano le diverse sezioni: National Gallery di Londra, Pinacoteca di Brera di Milano, Louvre di Parigi, National Gallery of Art di Washington, Collezione Cagnola di Gazzada (Va), Musei Vaticani, Pinacoteca Nazionale di Ferrara, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, Collezione Vittorio Cini di Venezia.

Francesco del Cossa, Santa Lucia, particolare del Polittico Griffoni , 1472-1473 circa, Francesco del Cossa e Ercole de’ Roberti, Tempera su tavola, Washington, National Gallery of Art

Il 2020 è anche l’anno del 40° anniversario della Strage di Ustica, alla cui memoria è dedicata la mostra concepita dal fotografo bolognese Nino Migliori. “Stragedia“, promossa dal Dipartimento Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna e dall’Associazione Parenti della Strage di Ustica. Ospitata negli spazi dell’Ex Chiesa di San Mattia, è stata inaugurata il 27 giugno 2020, lo stesso giorno in cui si consumò la tragedia nel 1980, per proseguire fino al 27 settembre 2020.

Uno degli scatti ai resti dell volo di linea IH870, Nino Migliori, 2007

Se avete passato l’estate lontani da Bologna, avete ancora tempo per recuperare la video-installazione immersiva, nata dalla rielaborazione degli scatti eseguiti dal fotografo nel 2007, durante l’allestimento dei resti del velivolo negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica.

Gli 81 scatti, corrispondenti al numero di vittime della strage, sono eseguiti a “lume di candela” tecnica utilizzata dal fotografo nel 2006 per la serie Lumen.

In copertina: Claude Monet, Ninfee (particolare), 1916-1919 circa, Musée Marmottan Monet, Parigi.

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