QUATTRO CHIACCHIERE CON I FONDATORI DI ARTSUPP

Tempo di lettura: 4 minuti.

Abbiamo intervistato Jacopo Magrini e Riccardo Paparella fondatori di Artsupp, il più grande portale dedicato alle Istituzioni Culturali nato per riunire tutte le novità del mondo dell’arte e dei musei italiani su un’unica piattaforma.

NON CONOSCI ANCORA ARTSUPP?

Artsupp permette agli utenti di scoprire le mostre e le collezioni delle istituzioni vicine. Registrandosi si possono indicare delle preferenze che generano una wall per rimanere sempre aggiornati sulla programmazione dei propri musei preferiti.

Artsupp
Screenshot schermata Home Artsupp.

Intanto grazie per aver accolto l’invito, è un piacere conoscervi! Ci raccontate quando e com’è nato Artsupp?

Grazie a voi dell’interessamento!

Ci conosciamo dai tempi del liceo, anche se abbiamo percorso due strade diverse (Jacopo è un architetto e Riccardo un economista, n.d.r) Non siamo esattamente del “settore”, ma da sempre ci accomuna la passione per l’arte. Proprio dalla nostra esperienza come utenti di musei, è nata l’idea di creare una piattaforma che riunisse in maniera chiara e organica, tutte le informazioni su eventi, mostre, collezioni e accessibilità delle istituzioni culturali. Un progetto che nasce quindi per risolvere un problema legato alla difficoltà di orientarsi nell’offerta culturale e che è online dal maggio 2018.

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Screenshot schermata Wall.

Screenshot Scheda Pinacoteca Sforzesca.

Quali e quanti profili professionali sono coinvolti nel progetto?

Oltre a noi due, è entrata a far parte del progetto, da ormai qualche mese, Deborah Corno, che si occupa della gestione dei social e dell’ufficio stampa. Ci avvaliamo inoltre di diverse professionalità esterne, dalla società di sviluppo che ha creato la piattaforma, al grafico che cura la parte creativa del progetto, fino allo studio legale, che gestisce le partnership con le istituzioni.

Screenshot Collezione Permanente del MANN.

Come nasce l’idea di affiancare un blog al portale di Artsupp?

Il blog nasce dall’esigenza di sviluppare tematiche interessanti e di portare un punto di vista personale, per un pubblico non necessariamente del settore. Un aspetto interessante del blog è la presenza di una sezione, in cui professionisti del settore creano contenuti che riguardano le loro istituzioni, come guide alle mostre o approfondimenti su aspetti della loro collezione.

Screenshot Blog.

Più di 400 musei, fondazioni e parchi archeologici hanno già aderito alla community. Quale istituzione, non siete ancora riusciti a convincere, ma vi piacerebbe portare sul vostro portale?

Sicuramente il nostro obiettivo è quello di raggiungerle tutte. A breve sarà online una mappatura aggiornata delle istituzioni che hanno un profilo sulla nostra piattaforma, circa 1800, di cui alcuni sono anche partner. La sfida è quella di trasformare tutte le istituzioni con un profilo sulla piattaforma, in partner. Personalmente comunque, sarebbe un sogno riuscire a coinvolgere gli Uffizi e la Tate Modern.

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Screenshot sezione Esplora.

Nella sezione Esplora, contrariamente a quanto accade negli spazi espositivi, non ci sono percorsi prestabiliti e l’utente può lasciarsi sedurre dalle immagini. Come mai questa scelta?

La sezione Esplora si basa su un algoritmo che sceglie in maniera casuale tra circa 5000 immagini caricate online proprio con l’obiettivo di far scoprire all’utente qualcosa di nuovo, lasciandosi guidare dalla curiosità, senza schemi. Dall’immagine poi, la scoperta può estendersi al museo della collezione di cui fa parte, spingendo l’utente ad andare a vederla fisicamente.

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Screenshot schermata Mostre.

Di recente, avete vinto il bando “L’impresa fa cultura”: come impiegherete il finanziamento ottenuto?

Artsupp è un progetto autoprodotto e autofinanziato, la vincita del bando sta portando dunque una boccata d’aria che ci consentirà di apportare molti miglioramenti alla piattaforma. Tra questi, sicuramente una modifica dell’interfaccia che permetta alle istituzioni di gestire, modificare e aggiornare in autonomia il loro profilo. Questo permetterà a chi lo vorrà di gestire autonomamente il profilo e quindi di caricare in maniera più semplice e rapida contenuti (per esempio, mostre, eventi) o di arricchire la collezione. Inoltre, si cercherà di perfezionare la navigabilità del sito e il sistema di ricerca.

Con la diffusione del COVID-19 e la chiusura dei musei, è in aumento il numero di istituzioni che scelgono una vetrina digitale?

Effettivamente ultimamente, soprattutto durante il lockdown, abbiamo registrato un aumento dell’interessamento da parte delle istituzioni. Il nostro progetto comunque, diversamente da altre realtà come Google Art Project, ha come finalità quella di portare l’utente dalla fruizione online a quella offline. Il sito nasce con una funzione pragmatica: informarsi per poi andare fisicamente a conoscere l’opera o l’istituzione. Non vuole sostituire la visita fisica con una virtuale, anzi.

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Screenshot schermata Musei da scoprire.

Il mondo delle esposizioni è momentaneamente “congelato”: dopo una stagione di mostre- evento con grandi numeri, siamo passati a ingressi contingentati, fino alla momentanea chiusura. Questi cambiamenti che impatto stanno avendo sul vostro progetto?

Al momento non abbiamo avuto un grande impatto, ma la situazione, se come tutti scongiuriamo, si dovesse protrarre o peggiorare potremmo sicuramente subirne gli effetti. Per ora abbiamo solo registrato un cambiamento del comportamento dei nostri utenti: la chiusura dei musei e delle mostre hanno spinto gli utenti non a diminuire la loro presenza, ma a modificare le ricerche. Sono infatti aumentate le visite alle collezioni online delle istituzioni, piuttosto che alle schede con informazioni sull’istituzione, come gli orari di apertura.

In copertina: La foto di Alisia @alispurple per la rubrica dedicata ai Musei Italiani #artsuppforculture di Artsupp, nel @mao_torinoCredit.

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