UN TIEPOLO TUTTO NARRATO ALLE GALLERIE D’ITALIA

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Se è vero che l’arte rispecchia la cultura del nostro tempo, la mostra presentata a Gallerie d’Italia (Piazza della Scala, 6), su Giambattista Tiepolo (Venezia 1696 – Madrid 1770) è perfettamente in linea con questo, in quanto pensata per una situazione COVID-19 area rossa.

L’esposizione, dal titolo Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa, a cura di Fernando Mazzocca e Alessandro Morandotti, è stata inaugurata nel tardo pomeriggio del 30 ottobre ma, con l’ultimo Dpcm, non è stato più possibile visitarla.

LA MOSTRA ALLE GALLERIE D’ITALIA

La mostra ripercorre l’affermazione internazionale di Tiepolo, dagli anni della sua formazione a Venezia fino alla consacrazione presso le grandi corti europee. Lungo il percorso espositivo ci verrà mostrato l’artista come inventore di iconografie senza uguali, apprezzando le sue scelte di stile, maturate grazie allo studio dei classici della tradizione veneziana (Tintoretto e Veronese tra i primi) e al confronto con i talenti a lui contemporanei, da Piazzetta a Pellegrini.

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Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa. Exhibition view at Gallerie d’Italia – Piazza Scala, Milano 2020. Credit.
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Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa. Exhibition view at Gallerie d’Italia – Piazza Scala, Milano 2020. Photo Luca Rossi

LA MOSTRA ONLINE

La mostra però non è stata creata solo per essere un’esperienza fisica, a supporto di essa e in previsione di quello che sarebbe potuto succedere, è stata creata una versione virtuale, del tutto gratuita!

È della mostra virtuale che io vi racconterò, e delle 4 opere scelte per evocare la storia di Tiepolo. Si parte dai capolavori maturi dell’artista, già riconosciuto internazionalmente, fino ad arrivare alle sue prime grandi tele.

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Tiepolo. Venezia, Milano, l’Europa, the homepage of the virtual exhibition.

I TARDI ANNI SPAGNOLI

Una voce, che scopriremo essere quella del figlio dell’artista, Giandomenico Tiepolo, inizia col raccontaci la tarda esperienza spagnola e la grande volontà di Tiepolo el bueno (nome datogli a Madrid, perché non lasciava mai che la rabbia guidasse la sua mano) nel realizzare le sette pale d’altare per la chiesa di Aranjuez, al tempo di Carlo III di Borbone. Più zoom ci vengono donati di un’opera in particolare, intitolata San Francesco d’Assisi riceve le stimmate. Grazie a questa digitalizzazione possiamo notare i bellissimi colori, tipici veneziani, e il grande realismo ideale di Tiepolo.

Giandomenico ci racconta la rivalità con Mengs “colui che porta il vessillo dell’ideale neoclassico, colui che chiama mio padre Tiepoletto”. Mengs sarà suo rivale nel realizzare altre pale d’altare per la medesima chiesa. Il teschio in basso a destra realizzato dal nostro pittore sarà forse preludio della sua morte o la stanchezza nel difendere quell’arte che qualcuno voleva tanto uccidere?

LA FAMA

Già nel 1743 fu scelto dall’illustre veneziano Francesco Algarotti, in missione a Milano per conto del Re di Sassonia e con il compito di acquisire opere, sia antiche sia contemporanee, per la già leggendaria Galleria di Dresda. In quest’occasione venne scelto il Banchetto di Antonio e Cleopatra. L’opera non è lontana nel tempo così come il la scena crediamo ci dica, basti guadare i vestiti, del tutto contemporanei al pittore. Il soggetto parte da un episodio scritto da Plinio il Vecchio: Cleopatra che, per stupire Antonio, sciolse una perla di raro valore nell’aceto.

Questa leggenda ha attraversato i secoli, ed è diventata immagine stessa della ricchezza, in tutta Europa, e in particolar modo a Venezia, coi suoi facoltosi mercanti.

Tiepolo, che non era un festaiolo e non amava ostentare la ricchezza, ci dona qualcosa di molto personale in quest’opera: un volto. Un volto che è stato tante donne, una più grande dell’altra, qui Cleopatra. Ma che per Tiepolo è stato prima di tutto il volto della donna di cui si è innamorato da ragazzo, che ha sposato segretamente a 17 anni, e che ha amato per tutta la vita. Sua moglie, Maria Cecilia Guardi.

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Giambattista Tiepolo, Il banchetto di Cleopatra, 1743., olio su tela, 46,30 x 66,70 cm, National Gallery of Victoria, Melbourne. Credit.

IL TRIONFO A MILANO

Bellissimo sarà il racconto riguardante l’affresco del 1740 realizzato per la Galleria di palazzo Clerici, Milano. Dopo mesi di preparazione, quando giungono sul posto, scoprirono che le proporzioni del soffitto erano completamente diverse da quelle comunicate.

Tiepolo aveva davanti a sé una superficie infinitamente più grande, una lunghezza molto superiore alla larghezza ed un fondo irregolare. Un errore gli poteva costare la carriera. Il figlio ci racconta come il padre sia riuscito, dopo 3 giorni di isolamento, a riemergere dando vita ad un’opera straordinaria, di estrema creatività. Apollo non è più solo, come nei disegni preparatori, ma a bordo del Gran Carro del Sole.

Una moltitudine di figure popola l’immenso soffitto della galleria. È così che quell’impresa che sembrava maledetta si è trasformata in un trionfo.

GLI INIZI A VENEZIA

Ci viene mostrata infine la prima grande committenza privata dell’artista, nella sua città, a 736 metri dalla bottega, a Palazzo Sandi. Siamo nella Venezia del 1724, Tiepolo ha 28 anni. Il pittore realizzerà tre tele su cinque del ciclo decorativo per la famiglia, qui narrata è l’opera Ulisse scopre Achille tra le figlie di Licomede, storia di una rivelazione e di un’iniziazione. Esattamente come avviene per il suo autore.

Tiepolo racconta un Achille non come lo conosciamo noi, non adulto, non eroe. È qui un ragazzo fragile e bisognoso di protezione, che la madre Teti nasconde, vestendolo da donna, tra le figlie del Re dell’isola di Sciro, Licomede. Quando Ulisse giunge sull’isola alla disperata ricerca del ragazzo, senza il quale sarà impossibile vincere contro Troia, per riconoscerlo mette una spada assieme a dei gioielli e a vesti preziose, facendo suonare poi all’improvviso una tromba di guerra. L’istinto farà impugnare immediatamente la spada ad Achille, smascherandolo.

La mostra qui si conclude. Ripensando a ciò che si è visto ed ascoltato, penso che venga spontaneo affermare che nelle opere di Tiepolo regna la pace, qualsiasi soggetto ci sia. Una pace che quasi si può afferrare, talmente è viva.

IL CATALOGO E L’ACTIVITY BOOK PER I BAMBINI

È disponibile il catalogo della mostra pubblicato da Edizioni Gallerie d’Italia|Skira ed anche il libro per bambini IN MISSIONE CON…Giambattista Tiepolo“, un percorso per avvicinare i bambini alla vita e all’opera di questo grande artista. L’obiettivo è quello di stimolare la curiosità anche attraverso attività ludico-creative, difatti il volume è anche un activity book che affianca alla parte didattica attività pratiche di collage, coloriage, disegno, scrittura, nelle quali il bambino mette alla prova, divertendosi e sperimentando, quanto ha appreso.

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La mostra fisica continuerà fino al 21 marzo 2021, salvo imprevisti;

la mostra virtuale sarà sempre raggiungibile a questo link.

In copertina: Credit.

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